I versi manzoniani ci stanno tutti, tra citazioni solenni e un pizzico di ironia – dopo la conferenza stampa serale del presidente del consiglio dei ministri Giuseppe Conte- per indicare il polso degli gli italiani dopo le aperture limitate e condizionate dal 4 maggio 2020, che hanno capito come nel dubbio convenga andare avanti con senso di responsabilità. Ma senza fasciarsi la testa di mascherine usa e getta da 0,50 centesimi ( e quelle professionali?) e con l’autorizzazione in tasca alle bisogna, per interpretare con la pattuglia di controllo se si è incappati in una sanzione o se è il caso di presentare ricorso sulla interpretazione normativa, contraddittoria o assente che permette o lo vieta di raggiungere conoscenti, conviventi e conniventi. C’è poco da ridere ma di richieste di spiegare cosa ha detto per ‘’grandi linee il presidente del Consiglio (ricordiamo che il premierato in Italia non esiste) ne sono giunte e ne abbiamo lette, eccome. Tant’è che abbiamo fatto alcune riflessioni https://giornalemio.it/cronaca/conte-non-ce-la-conti-giusta/ e inviato , a quanti intendevano abbeverarsi alla Fons Bandusiae del Virus a corona un allegato di 70 e il nuovo prospetto di autodichiarazione. Buona lettura. Ma non siamo stati i soli a volerne capire di più tra i dossi e i paradossi delle norme. Ci si è messo anche il segretario dei radicali lucani e membro del consiglio del generale del partito, Maurizio Bolognetti, giunto al 38° giorno di sciopero della fame, a ironizzare sui vari passaggi della comunicazione tv e della successiva conferenza stampa. E i ricordi delle buonanime dell’ex partigiano e presidente della Repubblica Sandro Pertini, e dell’attore napoletano Massimo Troisi hanno portato alla semplicità di domande poste da tanti “ Pov’r omm’n’’. Da tanta gente semplice – come si dice tra i meridionali ( e fieri di esserlo) – che vuole capire “chi siamo, chi parla, dove vogliamo andare e dove ci vogliono portare e perché?”… per dirla con gli interrogativi della teoria del ‘’brodo primordiale’’ del professor Riccardo Pazzaglia della banda di Renzo Arbore. Brodo primordiale o brodo di coltura da covid 19 o brodo di cultura di governo, di questi tempi pongono gli stessi interrogativi sul piano dei diritti e della trasparenza, come abbiamo avuto più volte di scrivere su quello strumento subdolo del controllo dei dati sensibili che è la APP ‘’Immuni’’. Sarà facoltativa, dopo che anche nel governo e lo stesso garante della privacy si sono accorti che occorre una legge. E allora che ben vengano satira e ironia, mentre il Paese ribolle per quello che dovrà accadere alla vigilia del 219 anniversario della poesia dedicata dal Manzoni a Napoleone Bonaparte, passato ad altra vita. Intorno al capezzale un massimo di 15 convenuti tra officiante, amici e parenti, distanziati e con mascherina imperiale. Vietato l’uso delle campane ( a martello) che potrebbero favorire assembramenti ingiustificati. Non fiori ma opere di bene…e trasparenza nella trascrizione dell’ordinanza, salvo deroghe territoriali. A Maurizio Bolognetti, se ne avrà voglia e pazienza, il compito di vigilare a tutela del bene comune. Anno Bisesto MMXX

Bolognetti: ECCO COSA HA DETTO VERAMENTE CONTE.
La conferenza stampa in mondovisione tradotta e chiosata.

Di Maurizio Bolognetti, segretario di Radicali Lucani e Membro del Consiglio Generale del Partito Radicale (al 38° giorno di sciopero della fame dal 10 marzo, di cui 10 giorni dal 17 aprile).

“Il rischio c’è e dovete assumervelo. Noi abbiamo scherzato e ci siamo divertiti tantissimo. Grazie a voi Casalino (che in questo momento è sotto la mia scrivania) ha potuto rivivere il periodo d’oro del Grande Fratello. Tutte le sere a Palazzo Chigi organizziamo trenini con le task force e un tampone party”. Così potremmo tradurre le parole di Conte.

Personalmente, non ho capito chi dovrà controllare le distanze quando andremo a trovare i nonni e quante volte al giorno potremo pisciare. Naturalmente non una parola su SSN e qualche altra cosetta.
Un Conte in forma strepitosa ci ha detto che nei prossimi giorni ci interrogherà e chi risulterà impreparato verrà spedito in via Arenula a leccare i francobolli.
E vogliamo parlare dell’imperdibile domanda di non so chi sulla fase tre? E di Conte che spiega ai “remoti” confinati che la fase tre viene subito dopo la fase due, esattamente allo svincolo tra l’iperuranio e una dichiarazione di Santori fuso in chimera con Di Battista?
Il top dei top viene raggiunto quando il nostro primo Ministro afferma che ha riflettuto con la Ministra Azzolina, cosa umanamente impossibile: l’ultima riflessione della Azzolina è stata ritrovata tra gli scavi di Pompei.
Con un velo di tristezza e delusione mi rendo conto che la conferenza stampa sta per chiudersi.
Per fortuna, a rinfrancarmi c’è il mezzo busto Sky che mi salva dalla crisi di astinenza con la sua chiosa alle visite ai nonni. Fondamentale sottolineare che andarli a trovare non implica che si possa far festa. Occorre entrare con un’aria da funerale, le braccia incrociate sul petto, vestiti di nero, con un crisantemo in mano e la faccia di Conte appuntata sul bavero.
Mi chiedo: ma non potevano farla partire il 5 maggio questa fase 2? Ei fu…decisamente più appropriato.
Un’unica certezza: durante la surreale conferenza stampa del nostro Presidente del Consiglio mi son sentito come Massimo Troisi nello straordinario monologo in cui si rivolge al compianto Presidente Pertini.
Ricordate quel “Chi ha preso i soldi del Belice?”.

Signor Presidente del Consiglio, dopo 3 mesi dall’emergenza nazionale dichiarata il 31 gennaio, non solo non siete riusciti a fare le due o tre cose che avreste dovuto fare, ad iniziare da un vero potenziamento del Servizio Sanitario Nazionale, ma continuate imperterriti a scaricare sui cittadini la vostra incapacità di governare e continuate ad insultare la Costituzione di questa nostra Repubblica.
Marco Pannella diceva che “la strage di diritto, diritti, legalità ha sempre per corollario nella storia la strage di popoli” e aggiungerei di vite. Mai evidente come in questo momento, signor Presidente.
Perdonerà se ricorro all’unica possibilità che a volte resta per mettere a nudo la nudità del Re e la sua arroganza, probabilmente anche il suo stato confusionale: la satira e l’ironia.
Non me ne voglia e se può rifletta: un’altra conferenza stampa come quella andata in scena domenica 26 aprile il confinato popolo di questo Paese non la merita. Liberate la Costituzione!