Chiamatela come vi pare: filosofia manierista, commiserazione, campare alla giornata, guardarsi alle spalle per dire che c’è chi sta peggio, ironia, saggezza da teatro ”eduardiano” che ” Chiù sckur’ a menzanott na pot’ ess… Peggio di cosi non può andare, ma la ”Corsa (non competitiva” dei ”Poveri Cristi che quel vulcanico personaggio di Luca Acito, fotografo, sceneggiatore, grafico da riporto…, si è inventato sui social tanto da farne un progetto reale per il ” poverocristo day” fissato a Matera per il 17 novembre. Una domenica a caso, in un mese a caso dopo che sono passate le ricorrenze di Ognissanti, dei Defunti e dell’Unità nazionale sulle note della Canzone del Piave,e con un numero il 17 (scaramanzia a parte, per chi ci crede) da giocare sulla ruota degli jellati. Ironia a parte il progetto è serio e fa riflettere, tanto da essere finanziato per poche centinaia di euro dalla ” Fondazione Matera-Basilicata 2019” nella programmazione di comunità, che ha un taglio sociale e culturale. Se vi siete diplomati alla L.U.R, la Libera Università di via Ridola, potrete capire la filosofia del progetto e contribuire a risolvere le disgrazie altrui. O quantomeno provarci, mettendo mani a coscienza, portafogli o provando a portare la Croce lungo i saliscendi dei Sassi, magari in quegli scorci dove il Gesù Cristo ”cinematografico” l’ha portata fino al Calvario o altri ignoti del passato, dai contadini colpiti dalla malannata e finiti nel giro dell’usura, quelli di oggi finiti nel giro delle macchinette mangiasoldi o della griffe a tutti i costi, tanto da impegnarsi anche la dentiera. E così, senza girarci intorno, la marcia dei ”Poveri Cristi”, ognuno vestito come è e con le proprie disgrazie, vedrà Tizio,Caio, Sempronio, senza limiti di età, sesso, condizione e via elencando, dovrà ‘correre” con la croce addosso e la scritta perchè la si porta, in modo da farla vedere a tutti, provando a ironizzare su disgrazie grandi e piccole che possono essere superate con la solidarietà altrui. Ed è la motivazione che ha portato Luca Acito, come ha spiegato nel corso di una conferenza stampa, a proporre nella Community della Fondazione ” Matera – Basilicata 2019” ”la Corsa dei Poveri Cristi” facendo leva su partecipazione e solidarietà. La ”Corsa” raccoglierà fino a quella data una cinquantina di candidature e segnalazioni della comunità di ”Poveri Cristi” sparsa per il mondo. ” L’ iniziativa -ha detto Luca Acito- non ha nulla di blasfemo, ma vuole spingere ad aiutare tanti ”Poveri Cristi’ a superare le difficoltà con il sostegno di quanti leggeranno sulla croce la causa della sofferenza, ma con quel pizzico di ironia che apre alla speranza e alla solidarietà”. Gli organizzatori, che non navigano nell’oro…, ricorreranno anche a sottoscrizioni per realizzare croci uguali per tutti. Niente legno, ma un manufatto imbottito di un certo peso sociale… realizzate con una particolare imbottitura. E del resto dall’inventore del marchio slogan ”CSR Come siamo rovinati” e operante nella ex capitale del divano, non potevamo che attenderci una acuta analisi sugli effetti della narcolessia dopo lo sballo di eventi conditi in tutte le salse sulla tavola imbandita dell’anno europeo della Cultura. Per i ”Poveri Cristi”, rappresentati dal barbuto Luca Acito, c’è ancora qualche avanzo…di ironia, naturalmente.

IL COMUNICATO UFFICIALE

Matera, 13 giugno 2019

Correre insieme per esorcizzare i drammi quotidiani, senza distinzione di genere, razza, religione, conto corrente: d’altronde – non ci nascondiamo! – poveri cristi lo siamo un po’ tutti. Arriva a Matera la prima edizione de “La Corsa dei Poveri Cristi”, evento podistico (non agonistico) in cui ogni partecipante corre portando con sé una croce: la sua, personale, croce.

Simbolica la data, come simbolico è il valore della partecipazione: l’iniziativa si svolgerà a Matera domenica 17 novembre 2019 – data in cui, da oggi, si celebra informalmente la giornata mondiale dei poveri cristi – ed è destinata a tutti, uomini e donne, poveri cristi e povere criste che non temono la stigmatizzazione.

Nato nel 2018 all’interno della Community online della Fondazione Matera-Basilicata 2019 e divenuto ben presto il più popolare tra gli utenti, il progetto rientra dallo scorso marzo nel programma ufficiale di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, come Progetto di Comunità. Partecipazione e solidarietà reciproca sono le parole chiave di un’idea nata dal basso con la volontà di ironizzare sulle piccole disgrazie di ogni giorno dando vita e forma, per la prima vera volta, alla comunità dei poveri cristi di tutto il mondo.

L’evento prevede una sessione di corsa urbana, lungo i quartieri Sassi e il piano del centro storico e una sessione extra-urbana che interesserà il prospicente altopiano murgico: un totale di 4 chilometri di corsa che culmineranno per l’ora del tramonto sul belvedere di Murgia Timone, ben visibile anche dal piano e dal centro storico. Aperta alla più ampia gamma di (in)capacità atletiche, la corsa non prevede alcun costo di iscrizione e sarà limitata, per questa prima edizione, a soli cinquanta partecipanti, selezionati da una giuria qualificata in base alle proprie croci alla propria personale motivazione.

I candidati possono fare domanda di iscrizione compilando il form presente sul sito web ufficiale dell’evento, www.lacorsadeipovericristi.it. Sulla stessa piattaforma sono disponibili tutte le informazioni per contribuire alla realizzazione dell’evento, offrendo il proprio tempo, la propria professionalità o un aiuto di qualsiasi altro genere. Nelle prossime settimane, sul sito e sui canali social ufficiali, saranno inoltre rese note le modalità di sostegno economico all’iniziativa.

«Crediamo davvero che ognuno di noi abbia la propria croce e, per un giorno, invece di trascinarla e nasconderla, vogliamo esporla e correre insieme per sentirci più leggeri, per sentirci meno soli, per esorcizzare insieme le nostre disgrazie», è il commento di Luca Acito, ideatore e organizzatore della Corsa, che prosegue «A chiunque si senta come noi, in fondo, un povero cristo, chiediamo di aiutarci offrendo la propria collaborazione o il proprio sostegno economico: insieme, daremo vita alla prima edizione di un evento che vorremmo, nel tempo, diventasse un appuntamento fisso per i poveri cristi di tutto il mondo».

«L’iniziativa – afferma Anna Calise, referente dei progetti di comunità – è stata selezionata nell’ambito del bando dei progetti di comunità voluto dalla Fondazione per coinvolgere i cittadini nella realizzazione di una serie di idee. Fino ad oggi, nell’ambito dei progetti di comunità sono state finanziate, per un importo massimo di 3 mila euro ciascuno, 18 progetti. Il bando può arrivare a finanziarne circa 60. In corso di realizzazione ce ne sono 7 che stanno vedendo il coinvolgimento di circa 2.500 cittadini in tutta la Basilicata. L’idea di fondo dei progetti di comunità è quella di dare la possibilità di aiutare i cittadini a realizzare le loro idee partendo da un ampio coinvolgimento della comunità”.