lunedì, 6 Febbraio , 2023
HomesatiraPolitici e imbecillità. Ma il nostro precursore è senz’altro ‘’Ciccillo’’

Politici e imbecillità. Ma il nostro precursore è senz’altro ‘’Ciccillo’’

Quando si vogliono falsare dati, radici, fatti e altro ancora, che è stato detto, scritto e fissato nella cronologia della storia, si finisce con il rimediare figuracce anche se ci si spaccia per ‘paladini della cultura’’… da diporto. Quella che prende all’amo allocchi e i tanti ‘’vuoti a perdere’’ della claque dei pedanti di corte e purtroppo, anche una certa pletora di colleghi, o presunti tali, che fa del copia e in colla o del microfono chlorodontiano del ‘’ con quella bocca può dire ciò che vuole’’. E tutto questo finisce per costruire ad arte una nuova egemonia culturale, inventata di sana piante, tra le tante baggianate, ma studiate a tavolino dagli opinionisti del marketing presenzialismo di impronta ‘social’ o per ‘’distrarre ‘’ la popolazione dagli scivoloni e dalle spaccature di governo. Copione già visto. Ma tirare dentro, a forza il padre fondatore della lingua italiana, meriterebbe una punizione nel girone infernale degli imbonitori di piazza. Pasquale Doria, che pasteggia a pane e cultura come companatico, osserva giustamente che da queste parti il nostro progenitore non può che essere considerato ‘’Ciccillo’’, l’uomo di Altamura ritrovato sulla Murgia, in quel di Lama Lunga. Lui non andava in guerra, ma a caccia per vivere. Un invito, sottile, e con un pizzico di sana ironia, a leggere o a rileggere la storia. Libri o web va bene comunque. Altrimenti sarà una ‘’Commedia’’ senza senso. Non quella di Dante, che era e resta Divina. Scritto per intero, altrimenti dovremo attenderci, prima o poi, che qualcuno lo faccia diventare come il fondatore di una antica azienda vinicola medievale : la Di…vina, erede della Enoteca da ‘’Bacco’’. C’è poco da ridere. Dal teatrino della politica d’oggi storia e cultura finiscono in trucioli di segatura.

LA POLITICA E I PRECURSORI A LORO INSAPUTA

Siamo in attesa di conoscere gli ultimi e definitivi studi in materia, ma è ormai da tempo noto che il territorio dell’altopiano mugico sia stato stabilmente e a lungo abitato dall’uomo di Neanderthal. In questi giorni, la cosa mi è sembrata interessante alla luce della strana preoccupazione di trovare nella storia un antesignano per ogni area politico-partitica. Ad aprire le danze ci ha pensato un ministro della Repubblica. Ha individuato in Dante il fondatore del pensiero della destra. Ma già da tempo si definisce precursore del socialismo di tutti i tempi la figura di Gesù Cristo. Allora, avendo coscienza del mio imprinting ambientalista ho pensato immediatamente al Neanderthal come antibellicista e anticipatore di ogni ecologismo da venire.

La ragione è semplice, prima dell’avvento dell’uomo sapiens, che per le sue manie di proprietà sterminò il povero Neanderthal, i nostri antichissimi antenati non concepivano l’idea della guerra, non faceva parte dei loro costumi. Lo affermano archeologi e antropologi e se lo possono provare mi chiedo che senso abbiano le teorie evoluzioniste, ma chi è davvero primitivo?
Secondo i puristi assoluti, poi, la sciocchezza più grande della specie umana è stata quella di ostinarsi a cercare la posizione eretta. Si stava meglio sdraiati, invece di fare tanta fatica per finire tutti in fila o, al massimo, a bere qualcosa in piedi al bar.
Ironia a parte, per i credenti delle Sacre scritture sono sopravvissuti solo i figli di Caino. Abele è morto ammazzato, fratricidio per questioni di concorrenza. È rimasto solo Caino, e noi siamo la sua progenie. Tutti neoliberisti?

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