Il cartello parla chiaro ” Si prega di non sostare sui gradini” con tanto di disegno evidente, ma turisti e perditempo fanno finta di nulla e ostruiscono l’ingresso al Conservatorio ” Egidio Romualdo Duni” frequentato da allievi, docenti e visitatori. A volte occorre chiedere con cortesa di aprire un varco, ma le scalinate (pochi gradini) sono utili per la sosta o per consumare un frugale pasto, nonostante il volo radente dei piccioni e il rischio di essere” segnati” da escrementi che-come riporta un antico adagio- portano fortuna. La dirigenza del Conservatorio non demordono e sperano che, prima o poi, il buon senso prevalga. Ma forse occorrerà cambiare metodo. Perchè non provare con bande ”sonore” con sensori elettronici dai suoni cupi, magari di trombone quando “sederi” di tutte le fogge si posano sui gradini? E poi avvisi multilingue. Oltre all’italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco e dialetto materano…