Strano ma le sedute del mobile imbottito, presenti in ogni casa, municipio compreso il divano in tessuto o pelle che sia dovrebbe indurre al riposo e ai sogni. Ma finora, vuoi per stress da problemi, vuoi per le giornate e le nottate insonni Morfeo è ridotto a uno straccio. E Matera continua a restare nel ”limbo” senza infamia e senza lode. Vietato sognare e come le stelle di Cronin ”restano a guardare”. Antonio Serravezza continua a bussare a vuoto ma dal Palazzo di Città non si muove foglia, quasi si fosse in continuità tra quarantena da covid 19 a Quaresima da settimana Santa. Sorge il dubbio che i nuovi modelli di divano con isola e recliner siano pochi diffusi e schiume e imbottiture non favoriscano riposo e sonno. Che nelle sedute e nei materassi sia finito tanto tessuto non tessuto (tnt) usato nelle mascherine anticovid?. Naturalmente lo abbiamo sognato…

SINDACO FACCI SOGNARE
Passano i giorni e i mesi e il film che ci siamo immaginati di vedere ancora non si vede e mancano anche le locandine con il programma. Abbiamo solo la foto del nuovo Sindaco.
Ormai lo riconosce anche la medicina ufficiale, nel successo di una cura è determinante l’umore, la voglia di vivere, e per questo ci vuole slancio, motivazione. La politica, quella vera, quella che trae etimologia, guarda un po’, proprio da città, deve misurarsi con lo stato di salute di ogni singolo cittadino, cominciando con chi per incuria e disattenzione ha troppo a lungo emarginato.

Dovere di un sindaco quindi è compiere gesti coraggiosi, decisi, scomodi, impopolari, ma audaci.

Certo magari farsi odiare all’inizio, ma stupire con i risultati, con la meraviglia. La meraviglia di un fiume che si naviga, di una città sostenibile. Deve far sognare.

Non vogliamo un nuovo mandato, ma un “nuovo” e basta, magari un visionario che sappia progettare e realizzare il nostro sogno.

Sindaco, scenda in strada e incontri i suoi cittadini, nelle periferie sporche, sonnolente. Questa città è affamata, ha bisogno di pane e di rose, così come appunto ogni rivoluzione e ogni storia d’amore.