Dopo un anno e mezzo di polemiche non ancora sopite (questione del logo, costituzione e organigramma della Fondazione “Matera-Basilicata da completare) non poteva che arrivare la bocciatura ‘’scenica’’ e scontata su quanto ‘’non fatto’’ nella Città dei Sassi e in Basilicata a un anno dalla proclamazione di Matera a capitale europea della cultura per il 2019.

E a gettare sarcasmo e benzina sul fuoco delle polemiche ci ha pensato l’attore e regista Antonio Andrisani che ha proposto il terzo video delle avventure della “famiglia 2019” dal titolo “Il ritorno dell’Ispettore, la verifica”, distribuito sul canale YouTube  del blog lucano Hyperbros, realizzato da Notarangelo Audiovisivi con il supporto tecnico di Antonio Paolicelli e la partecipazione di Antonio Andrisani, Mariella Braia, Paolo Grilli ed Eustachio Scarano.

In sei minuti e mezzo di filmato su youtube, con oltre 20000 visualizzazioni, sono state sintetizzate tutte le ipocrisie, le attese e chissà, le delusioni, di una città che sta guardando anche su quel web quello che altri hanno fatto o stanno facendo per ‘’cantierizzare’’ un progetto sul quale molti hanno messo gli occhi e vogliono metterci le mani per prendere e non per dare…Ci sbagliamo ? Antonio Andrisani e gli altri abitanti culturali annuiscono e hanno tentato una inutile ma riflessiva comparsata. Del resto sembra coperto dalle ragnatele lo slogan ‘’Benvenuti nell’era dell’Ottimismo’’ del compianto scenografo, scrittore e regista Tonino ”. E allora godiamoci la verifica della commissione europea (quella vera andrà avanti per tutto martedì 15 marzo) dopo i precedenti successi dei cortometraggi “L’Ispettore si fermò a Mangiare e L’Ispettore si fermò a Dormire’’ .

“Ma i compiti li avete fatti?…’’chiede puntando il dito e con un tono tra delusione e incazzatura l’ ispettore tedesco dell’Unione Europea, come il ministro delle Finanze Wolfgang Schauble, alle risposte evasive degli abitanti culturali a un anno e mezzo dalla proclamazione di Matera a capitale europea della cultura per il 2019. Annuncia, pertanto, un rapporto accompagnato dal un plateale ‘’ Io fare rapporto. Non avete fatto un kaiser!’’ in stile ‘’trapattonesco’’ (ve la ricordate l’incazzatura del nostro allenatore alla guida del Bayern Monaco che se la pigliava con lo scarso impegno del calciatore Strunz?..). Tra gli abitanti culturali , Andrisani capofamiglia indossa il loden verde, vero simbolo di contenitore culturale. come il sindaco Raffaello De Ruggieri, serpeggia e si manifesta tanto imbarazzo per un anno e mezzo e passa di polemiche non ancora sopite. E allora cercano di elencare le belle cose fatte come la riapertura della cattedrale , ma con la costruzione nel campanile di un ascensore, voluto da Potenza, l’apertura di tanti B&B e Case Vacanze, dell’incremento di fast food e pizzerie (una pizza come dossier), gli spot elettorali che ‘’osavano’’ di Angelo Tortorelli, e poi la trasmissione di Capodanno della Rai con Mozart (Amadeus), PierPaolo Papaleo, Claudio Lippi che è stato male, la fiction di Anna Valle, fino all’annuncio del nuovo logo e dei disegni fatti in classe dalle nuove leve…quelle del coderdojo, con un disegno galeotto che raffigura una cozza verace pugliese con la scritta 2019.

E’ troppo, tanto più che il battagliero commissario dell’Unione Europee promette fuoco e fiamme verso il direttore Paolo Verri, che è andato a prenderlo a Bari quasi sugli scogli. E allora spuntano i rimorsi del tipo …”Vuoi vedere che ci tolgono il titolo? Forse doveva vincere Lecce, con Gallipoli, la pizzica…loro hanno il pulo di Altamura, Telenorba, San Pio ..E noi?’’ Un attimo di riflessione e poi la certezza di avere ‘’uber alles’’ il presidente Marcello Pittella. Pietra miliare di una nuova era o tombale di un progetto passato ad altri. Andrisani che, spazia dal cinema al teatro ai fumetti, sogghigna e prepara il quarto episodio che guarda al 2 luglio…”Assalto al carro,ultimo atto ‘’ o ‘’ Mater Sacra 2019’’, naturalmente con huperbros e youtube.