“Adriana ripensaci…non separiamoci, lo dice anche il referendum. Se non ti interessa fare una brutta figura con i marocchini, fallo almeno per i materani: cosa diranno di noi?…. Oh, finalmente l’hai detto: Matera non è la Capitale del dialogo ma la Capitale del cialliddo!” E’ solo uno dei passaggi del contributo dissacrante di Antonio Andrisani per Matera Capitale del Mediterraneo e del Dialogo, pubblicato sulla sua pagina social alla vigilia di Pasqua, da dove era stato preannunciato qualche giorno prima. “Erano un paio di anni che non facevo uno sketch sulla città -aveva scritto l’autore- e francamente non ne avevo alcuna voglia, ma d’altra parte come si può mancare a un appuntamento tanto importante? Ecco il nostro piccolo contributo alla causa del dialogo. Noi abbiamo passato un’oretta in allegria, speriamo anche voi per qualche minuto.” E meno male che la voglia ha preso il sopravvento, regalandoci così questa nuova perla di sarcasmo pungente e di sano sfottò che fa da contraltare al piattume imperante. Un video esilarante come al solito, -la cui paternità e sua e di Paolo Tritto– di poco meno di cinque minuti, ma denso di sostanza, senso e controsensi si svolge all’interno dello studio di un avvocato (Eustachio Scarano) con Andrisani e la moglie (Gabriella Iacovone) alle prese con una separazione. Come sempre si ride molto e si riflette in questa modalità tipicamente andrisana di porre e sovrapporre le varie sfaccettature della politica locale (che sta rasentando in modo pauroso il livello dell’arboriano metatarso, rendendosi facile materia per la satira che rischia -per questo- di essere persino denunciata con l’accusa di sparare sulla Croce rossa), all’evento centrale di quest’anno per la comunità materana (quello di essere nuovamente Capitale di qualcosa). Una Matera 2026 in tonalità decisamente minore rispetto alla Matera 2019…ma con cui Andrisani & Tritto rilevano talune affinità. Come gli occhiali ad esempio: quelli del “temponauta” nel 2019, quelli del “cantiere” con annesso casco protettivo (da un missile, un drone…non si sa mai) nel 2026. Ed ecco che a fronte di una moglie che non vede l’ora di sancire legalmente la rottura del matrimonio, l’implorazione di Antonio “Non possiamo aspettare che passi il 2026? Un anno passa in fretta. Non pensi alla Fondazione, a Nicoletti, al Sindaco di Tetuan? Se possiamo attendere tutto questo tempo per eleggere un presidente del consiglio comunale, un anno possiamo aspettare anche noi. Adriana, per il bene di Matera, fai il salto della quaglia, torna sui tuoi Sassi, sui tuoi passi…. dialoghiamo.” E ad un deciso “NO” come risposta, la sua imprecazione è “Socrate, Platone, Cicerone, Martoccia, Bigherati, Demola, Orsi, perdonatela!” E ancora “Toto lascia Fratelli d’Italia, Cifarelli se ne va dal PD, ci ha lasciati pure Imma Tataranni….Adriana almeno tu resta!” Insomma, chi se lo fosse perso -come era accaduto a noi che ne scriviamo solo oggi- colmi questa lacuna e guardi questo “corto“, le cui riprese e montaggio sono state opera di Toni Notarangelo, cliccando QUI. Tra i commenti dal consiglio comunale, al momento, quelli del giovane Luca Colucci che si aspettava il “caschetto” e inevitabilmente quello di Adriana Violetto sentitasi, giustamente “un po’ chiamata in causa, anzi chiamata al dialogo! ”

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