Ma quale lotteria da mungere? C’è poco da allattare alle casse dello Stato o dell’Agenzia delle Entrate. Spendi, spendi e alla fine a guadagnarci, visto che il montepremi è in calo, sono quelli che i soldi sono abituati a contarli, tra transazioni, tasse, aliquote e via elencando e con il conto che si prosciuga come acqua corrente. E allora meglio la ”Latteria” degli scontrini che garantisce premi in natura, 100 caciocavalli a settimana, genuini e con la promozione della dieta mediterranea: dal produttore al consumatore. Senza dimenticare la prospera testimonial di una campagna davvero azzeccata, messa a punto da quel funambolo di idee, spesso provocatorie, che strappano sorrisi, spunti di ironia e voglia di mettersi in affari, che è Sergio Laterza. ‘Susy’ che, quanto a ”Do” di petto deborda fino alla decima misura, invita a partecipare alla lotteria degli scontrini. E naturalmente si va a latte e prodotti lattiero-caseari della filiera: scamorze, ricotta, formaggi, mozzarelle e un prodotto ormai dimenticato come la manteca da accompagnare a un bicchiere di verde. Quel cuore di burro inglobato da pasta di scamorza. Reminiscenze pastorali, di massari delle pecore e delle vacche. Altri tempi. E le labbra della prosperosa lattaia che avremmo chiamato Maria, per via di quella rima baciata che – nella Prima Repubblica- esaltava la ‘bella latteria” anche di MariaRosa, Giuliarosa, Beatrice e via incensando. Tutte accomunate da un pregio delle bellezze mediterranee,dalle star del cinema come Lollo a Sophia, fino a quelle anche corpulente, come la ”Gradisca” di Federico Fellini. Lui, il ”Maestro” di Rimini che fece fortuna a Roma, avrebbe apprezzato la Latteria degli scontrini, ” Un concorso per tutti gli amanti dello shopping non intolleranti al lattosio”. Naturale…

Ma Sergio che è uomo di mondo, pur di coinvolgere tutti, una goccia di caffè l’aggiungerebbe. Qualcuno azzarda anche di ”latte” degli anziani… il vino. Un sorso benaugurante all’ eterogeneo governo Draghi? Noi abbiamo Dragone, per tradizione, e allora allarghiamo la partecipazione. Ma prima passiamo dalla Latteria, un litro, uno scontrino e cosi sia. Con la benedizione di San Giorgio Patrono dei lattai e di San Lucio dei casari e affini…