Quattro righe in rima baciata del poetarte Sergio Laterza per descrivere una pagina sciagurata per la Basilicata, quella del virus a corona, dopo che l’astrofisico di Agna ha fissato in 100.000 (https://giornalemio.it/salute-e-benessere/vespe-calcola-per-la-basilicata-arriveremo-a-100-000-contagi/) toccati dagli alti gradi dell’epidemica campagna. Son rime bene armonizzate e con il ronzio dall’alveare delle Vespe coronate degli anni di grazia, o di disgrazia, se preferite 2019-2020.
Eccole:” La vedo nera e non abito a La nera!
Abito al nord in viale Italia, fra buche e spazzatura è tutta una jattura!
Se esci poco e vai adagio non trovi il contagio… Aspè, Vespe conterà i contagi e se non li trova sarà a disagio?
La parola, se ne avrà tempo e voglia, all’astrofisico di Agna.