I 40 gradi ci sono tutti e la voglia di frescura anche per i cittadini e per i turisti, soprattutto di prossimità, che a ferragosto visitano la Città dei Sassi con copricapi d’ogni foggia, la novità del mini ventilatore portatile anche a batterie solari…, e l’immancabile borraccia d’acqua.Il resto lo garantiscono un gelato o una fetta d’anguria. Ma c’è spazio anche per le suggestioni, come si è divertito a immaginare Franco Vitulli con le elaborazioni dell’intelligenza artificiale con piazza Vittorio Veneto trasformata in un pezzo di spiaggia con tanto di sabbia, ombrelloni e gitanti di taglia XXXL-R (dove R sta per Robusto-a) che stabilizzano, con ciambelle e canotti, eventuali mareggiate.


Suggestioni a parte Matera il suo braccio di mare, per tanti ragazzi della Prima Repubblica, il suo mare di prossimità lo aveva all’invaso dello ”Iurio”. U’ Ijrij in dialetto materano, oggi a ridotto a una gettata d’acqua limitata, è un antico laghetto di acqua perenne alimentato dal torrente Jesce.Un laghetto situato nei pressi della Gravina e dell’area della Murgia che consentiva di trovare ristoro nelle assolate estati materane.

Lì come in altre zone del torrente di Gravina. Un bagno che si faceva in costume adamitico (alla nuda, come si diceva in gergo) e con il sole preso sponde e rocce della gravina. Tant’è che uno scatto fotografico con relativo servizio finì, negli anni Settanta, sul settimanale Cronaca Vera…Ricordi di una estate materana di mezzo secolo fa. Comunque faceva e fesc coll semb.
FOTO FERRAGOSTO A MATERA CON I.A




LA FOTO DELLO IURIO e’ tratta dal sito del premio Energheia ed è relativa a una escursione sulla Murgia Materana con tappe a Madonna della Scordata, lo Jurio, le Marmitte del Torrente Jesce, Madonna di Monteverde, Madonna degli Angioli e la Grotta delle Tre Civette.
