HomeSatiraE' agosto, cittadino mio non ti conosco. Antonio è tutto a posto…

E’ agosto, cittadino mio non ti conosco. Antonio è tutto a posto…

“Mondo è stato, è e sarà…” L’antico detto popolare impera e non sgarra nemmeno con il cambio climatico. E’ vero fa piu caldo.Si superano i 40 gradi, i condizionatori arrancano, ma manovre consiliari e parlamentari, colpi di mano, cambi di casacche e riforme elettorali farlocche per avere tante teste di legno o ‘signorsì!” per andare avanti, facendo poco o nulla per la crisi economica del Belpaese o della Città ma le buone regole d’agosto non cambiano. All’insegna del ”ma chi vuoi che se ne accorga? tanto…”. Faccetoste per raggirare la buona fede altrui. Non c’è da meravigliarsi. Ma Antonio Serravezza sbotta e fa amaro veleno. Se continua ad accadere non sorprenderti se quello che racconti continua ad accadere. Qualcuno ha portato in parlamento o negli enti locali quello che ci meritiamo. E allora? Se i ”Meloni” sono usciti bianchi a Roma come a Matera con chi te la vuo’ piglià? ripete una nota canzone di Roberto Carosone? Ferragosto passerà e i problemi restano. Anzi si complicheranno. E chi paga? Risposta scontata…

LE RIFLESSIONI DI AGOSTO DI SERRAVEZZA
È agosto. Matera è piena di turisti, i materani sono al mare a Metaponto o in vacanza, e i consigli comunali sono chiusi.
Eppure proprio ora, in pieno silenzio estivo, ricomincia il valzer delle poltrone.
Un consigliere entra in un partito nazionale. Un altro molla la civica. Un terzo “riflette”.
Succede ogni anno. Succede a Roma, succede a Potenza, succede anche qui a Matera.
Perché proprio ad agosto?
Perché è il momento perfetto. Il Parlamento rallenta. Le aule sono vuote. I giornali parlano di caldo e di mare.
È il momento ideale per trattare lontano dai riflettori, per guardare i sondaggi e scegliere “dove si sta meglio”.
L’autunno è vicino: manovra di bilancio, nomine, progetti. Meglio presentarsi a settembre già sistemati.
E noi cittadini?
Noi siamo stufi.
Siamo stufi di vedere persone che ieri facevano parte di un gruppo e oggi ne hanno un altro.
Siamo stufi di annunci che arrivano ad agosto e di sparizioni a settembre. Siamo stufi di sentirci dire che si lavora “per il bene della città” mentre si lavora per il bene della propria carriera.
Cambiare idea è legittimo. Cambiare partito per inseguire i sondaggi, però, è un’altra cosa.
È mancanza di rispetto per chi ha votato un simbolo, un programma, una faccia.
A Matera abbiamo bisogno di altro.
Abbiamo bisogno di persone che restano al loro posto quando è difficile.
Di progetti che durano più di una stagione politica.
Di amministratori che pensano alla città 12 mesi l’anno, non solo quando riparte il Consiglio.
Il futuro di Matera non si decide in una stanza ad agosto.
Si decide con costanza, con idee, con il coraggio di dire “io ci sto” anche quando non conviene.
La città merita stabilità.
I cittadini guardano. E si ricordano.

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