Buondi Matto…con un sorriso

Ridere fa bene alla salute e con un morso di brioche potete tirare anche la cloche ( il termine aereo ci sta tutto) per tutta la giornata. A ricordarcelo il creativo Sergio Laterza con l’ironia e la voglia di stimolare una scarica …non di diarrea (c’è poco da ridere, visto il mercato farmaceutico che sostiene quella affezione intestinale) ma di risate a profusione. Meglio ancora se contagiose e con tutte le varianti monotonali, bitonali e polifoniche della gamma ”ridens” (è latino, non pronunciatelo all’inglese come fanno alcuni somari televisivi e non solo) e della dimensione della ”ilarità” fino alle lacrime. Il disegno di Sergio ci riporta a quasi 70 anni fa . Era il 1953 quando Angelo Motta, proprietario del noto marchio alimentare, poi passato di mano, commerciolizzò il ”buondì”. Una ‘brioche’ dal sapore artigianale ricoperta di granella di zucchero che cominciò a fare concorrenza al quarto di filone farcito di mortadella. Altri tempi, quando le scolaresche superavano abbondantemente le 30 unità e contava ”la sostanza” per crescere, far di conto e imparare le poesie a memoria. Sergio è andato oltre coniugando sorrisi, ironia e pazzia con un salutare ” Buondi Matto” tanto da citare la buonanima del pianista Fryderyk Chopin con i suoi notturni e la frase fuori pentagramma (ci mancherebbe) ” Chi non ride mai non è una persona seria”. Giusto. La pensava così anche il premio Nobel Dario Fo con la sua proverbiale ”…e una risata vi seppellirà”. Altra verità come tanti luoghi comuni : morire dal ridere e farsela addosso dalle risate. Sergio, manco a dirlo, è già al lavoro con la filiera dell’incontinenza tra pannoloni e prostatiti. Attendiamo creazione. Nel frattempo ridete, ridiamo. E’ tutta salute

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