Alla fine sono venuti a calare…come si dice in gergo dialettale.E il gelido grido di ”chiatrone” lanciato da questo blog per lo stakanovista edicolante di via Ridola, Franco Capolupo, è stato raccolto dal leader Pino ”APPeppino” Siggillino e da sua moglie Antonella. Merito di quest’ultima che ha messo subito le mani in pasta e grazie alla spesa fatta dal leader, che è tornato due volte al negozio per aver scambiato la fino ”0” con quella ”00”. Fa nulla. Vuol dire che Antonella preparerà orecchiette, gnocchi o fusilli da cucinare con cime di rapa, ragù o legumi. La strada per la cucina è spianata e imbandita. La foto della consegna di una artigianale ciambella fatta in casa, intanto, ha fatto il giro della strada con tanto di prenotazioni per averne un pezzo…Franco è di cuore e ne ha riservata metà per sè. Il resto per scaldare la clientela, visto che gli attivisti di APPeppino preferiscono stare stravaccati a casa e di baloccarsi tra video, battute e altre alienazioni social di questa mesata, che andrà avanti fino a Pasqua. Naturalmente attendiamo che APPeppino tenga fede alla consegna quotidiana di un thermos di caffè da sei tazze, almeno, che Stacchio Grieco porti una bottiglia di vino d’annata ”Trajon” e che l’altra Antonella porti il panino con la mortadella. E certo nell’edicola di Franco non si vive di sola carta di giornali o di buste di plastica di giocattoli. ” Fesc frudd” dice Franco e dobbiamo scaldare il motore… Vai,Michele De Rovellis fa partire la questa reale, virtuale e virtuosa, per un nobile fino e serve un spot corto chiamati (si dice cosi) Antonio Andrisani. Anche se non puo’ uscire. Un drone da casa lo manda di sicuro…Ciak si gira, anzi si aggira torno torno…Ma il caffè arriva o no? Felice, Uccioooo che aspettate?