A …APE ROL come Aperitivi stradali

La mano su maniglione del cassone frigorifero arancione dell’Ape è di quel simpaticone di Sergio Laterza che non ha trovato di meglio che calmare la sete…ricorrendo alla ”rèclame” della tradizione. Un bicchiere di Aperol, l’aperitivo pubblicizzato nella prima Repubblica dal corpulento e smemorato Tino Buazzelli, che ricordava all’impronta cosa bere con una manata sulla fronte e scandendo per bene la lettera ”A” di Aperol. Bevanda dissetante con l’aggiunta, a piacere di seltz (attrezzo da barman quasi scomparso) una scorza di limone o di arancio. Ma Sergio Laterza, mantenendo la livrea arancione dell’aperitivo è andato oltre pensando a turisti e connazionali in coda sulle arterie, aldilà che abbiano scelto una partenza intelligente. E ha pensato agli ”aperitivi stradali’. Buona idea, da franchising itinerante, e dai costi contenuti. Si fa il pieno di benzina, di elettricità e un bicchiere di dissetante APerol a nido d’Ape. E’ l’idea dell’estate canicolare o caligolare, se preferite, oltre i 40 gradi. Abbiate pazienza e il treruote alla buccia d’arancia passerà anche davanti a voi, pronto ad aprire il bar e con Sergio pronto a dissetare le tante gole secche di un’ estate tropicale. Il prezzo? Quanto un aperitivo. Si capisce. Its’Aperol time. E’ sempre tempo di APE ROL.

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