Da un addetto ai lavori della sanità, come il consigliere regionale Giovanni Vizziello(FdI) all’assessore alla Salute della Regione Basilicata Rocco Leone, che invita a ‘’tirare le orecchie’’ ai dirigenti sui tetti di spesa per le strutture private accreditate. Dopo l’ennesima bocciatura di una delibera di giunta parte della Tribunale amministrativo regionale . Un invito a mutare rotta e ad affrontare il toro per le corna, perché si tratta di soldi pubblici, anche perché efficienza, efficacia e servizi devono andare insieme. Ed è uno dei noti delle cose che non vanno sulle quali, rimarca Vizziello, siamo fermi a livello di enunciazioni e di buone intenzioni. Servono i fatti…


Tetti di spesa per le strutture private accreditate, Vizziello(FdI): Leone farebbe bene a tirare le orecchie ai dirigenti del Dipartimento Salute

“La bocciatura da parte della Corte dei Conti dell’ennesima delibera regionale relativa ai tetti di spesa assegnati alle strutture private accreditate che erogano prestazioni di specialistica ambulatoriale pretende una idonea assunzione di responsabilità da parte dei dirigenti del Dipartimento Salute della Regione, che hanno redatto il provvedimento annullato dall’organo di giustizia amministrativa. Farebbe bene l’Assessore Leone a tirare le orecchie a quanti, dipendenti del Dipartimento Politiche della persona, non riescono a predisporre un atto amministrativo in grado di soddisfare le prescrizioni di legge”.
Ad affermarlo, in una nota, è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giovanni Vizziello, con riferimento alla sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Basilicata che, accogliendo il ricorso presentato da alcune strutture private accreditate, ha pronunciato l’annullamento della deliberazione della Giunta regionale della Basilicata n.432 del 4 luglio 2019, relativa proprio ai tetti di spesa per le strutture accreditate che si occupano di specialistica ambulatoriale.
“Il Tar di Basilicata”- fa notare Vizziello-“ parla di irragionevolezza e irrazionalità della scelta dell’Amministrazione regionale di utilizzare la produzione delle strutture private accreditate relativa al triennio precedente per la determinazione dei tetti di spesa relativi al biennio 2019-2020, produzione effetto di provvedimenti annullati dallo stesso Tar di Basilicata e che, proprio attraverso la stesura della deliberazione n. 432, si vorrebbero far rivivere nonostante siano già stati caducati”.
“Un giudizio pesante quindi sull’operato della dirigenza regionale ”- aggiunge l’esponente di Fratelli d’Italia-“chiamata, per legge, ad assicurare il raggiungimento degli obiettivi di efficacia ed efficienza dell’azione amministrativa, da cui derivano il benessere dei cittadini e la crescita economica delle imprese che operano nel settore sanitario”.
“Obiettivi” -conclude Vizziello- “che spesso in Basilicata restano confinati nel limbo delle intenzioni non solo per colpa della componente politica delle amministrazioni, ma anche in virtù di un deficit di capacità amministrativa imputabile alla dirigenza e che occorre colmare al più presto”.

LA REPLICA DI LEONE


Tetti di spesa, Leone: lavoriamo a soluzione razionale e definitiva

“La questione dei tetti di spesa per la specialistica ambulatoriale è un tema molto controverso, che come tutti sanno si ripropone ormai da alcuni anni e che richiede una soluzione razionale e definitiva. Il governo regionale ne è perfettamente consapevole e proprio per questo nel novembre scorso, ben prima cioè della recente sentenza del Tar, abbiamo stipulato una convenzione con l’Università di Tor Vergata per studiare tutti gli aspetti del problema avvalendoci di un supporto specialistico di alta qualità. Non appena avremo definito una proposta risolutiva, spero in breve tempo, saremo ben lieti di riprendere anche il confronto con le associazioni di categoria per aprire una fase nuova nella gestione dei servizi sanitari sul territorio che sia sempre più aderente ai bisogni di salute dei cittadini”.

È quanto ha dichiarato l’assessore alla Salute della Regione Basilicata Rocco Leone, commentando la recente sentenza del Tar Basilicata che ha bocciato la delibera della Giunta regionale n, 432/2019 sui Tetti di spesa per la specialistica ambulatoriale per gli anni 2019 e 2020.

Ufficio Stampa della Giunta regionale

L’INTERVENTO DI BRAIA

Caro Presidente Bardi, più che seguire il consiglio di Vizziello e di tirare le orecchie ai dirigenti del dipartimento e della sanità, tiri le redini all’intera maggioranza, perché così non si può andare avanti ancora a lungo. La Basilicata ha bisogno di essere governata e non è un carro da assaltare. Non passa giorno senza che non si generi confusione e sconforto nel popolo. Si prova a leggere tra le righe dei comunicati stampa le vostre, incomprensibili ai più, dinamiche che dovrebbero essere solo interne alla politica, qualora ne fosse rimasta ancora un po’.

Nel prossimo Consiglio Regionale è assolutamente fondamentale che Bardi chiarisca, a questo punto, se c’è ancora una maggioranza e come intende proseguire per il bene della nostra terra. Quali cambiamenti comporta questa migrazione di consiglieri in fuga dalla “sua” lista “Basilicata Positiva” e da quella di “Idea” verso l’ultimo partito rimasto fuori dal mondo e della responsabilità, con la Meloni ormai all’opposizione dell’Italia e del prossimo – ci auguriamo – governo Draghi, voluto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Così come sarebbe davvero improrogabile e oltremodo opportuno – conclude Luca Braia – che l’assessore Leone venga a spiegare cosa succede sul tema di questa delibera di Giunta per la quale si è espressa la Corte dei conti, ma è altrettanto fondamentale che dopo l’annuncio e il decreto di Speranza, avere le informazioni da Leone o dal DG Esposito sia sul piano vaccinale Basilicata che sull’avanzamento della distribuzione degli anticorpi monoclonali alle Regioni.

Attendiamo fiduciosi che l’appello venga accolto non dal silenzio ormai continuo ma dall’azione responsabile che ancora abbiamo fiducia alberghi nel Presidente a cui i lucani e le lucane si sono affidati.”


Luca Braia, Consigliere Regionale

Capogruppo Italia Viva, Presidente II Commissione