HomeSalute & BenessereVizziello: Liste di attesa? Paradossale...rinunciare al Piano nazionale

Vizziello: Liste di attesa? Paradossale…rinunciare al Piano nazionale

Non sappiamo se il ministro della salute, Orazio Schillaci, abbiamo letto e commentato quanto dichiarato nei giorni scorsi dall’assessore alla salute della Regione Basilicata Cosimo Latronico su come vadano le cose nella gestione delle liste di attesa, visto che i tempi restano lunghi (con le dovute poche eccezioni, naturalmente) e con una migrazione sanitaria che consiglia di rivolgersi altrove. La l’osservazione del consigliere regionale di Bcc, Giovanni Vizziello, invita alla riflessione. ” “Dopo aver annunciato Urbi et Orbi – scrive Vizziello- riferendosi alle dichiarazioni dell’assessore Latronico-che la Basilicata è la regione più puntuale d’Italia per le visite specialistiche, con l’Agenas che gli ha ricordato come sia facile risultare primi quando l’85% delle prenotazioni sono in classe P e cioè da erogare entro 120 giorni”- la nuova perla dell’Assessore Latronico è che sulle liste d’attesa la Basilicata è messa talmente bene da poter anche rinunciare al nuovo Piano Nazionale di Governo delle Liste d’Attesa, l’ennesima dimostrazione della lontananza dell’Assessore Latronico rispetto alle esigenze di salute dei lucani”.

IL COMUNICATO STAMPA
Piano Nazionale Liste d’Attesa, Vizziello quanta arroganza, l’Assessore Latronico ha perso il contatto con la realtà.
“Il Governo Meloni adotta il nuovo Piano Nazionale di Governo delle Liste d’Attesa che prova ad incidere su quello che è il problema dei problemi della sanità italiana e lucana, vale a dire le liste d’attesa, e l’Assessore Latronico risponde sostanzialmente che la nostra Regione non ne ha bisogno, perchè la Basilicata è già strutturata. Quanta arroganza, la verità è che i lucani non riescono a curarsi e l’Assessore Latronico ha perso il contatto con la realtà”.
Ad affermarlo, in una nota, è il Capogruppo in Consiglio regionale di Basilicata Casa Comune Giovanni Vizziello.
“Il Piano sulle liste d’attesa varato dal Ministro Schillaci a Giugno e divenuto effettivo a fine agosto con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale interviene tanto sull’offerta quanto sulla domanda relativa alle prestazioni sanitarie destinate ai cittadini” -spiega Vizziello-“ e lo fa con disposizioni di assoluto buon senso come l’unificazione di tutta l’offerta disponibile, pubblica e privata, in un solo centro di prenotazione CUP, la necessità per aziende sanitarie e ospedaliere di offrire al cittadino in tempi certi una soluzione al problema di una visita o un esame di laboratorio da eseguire in tempi brevi e in realtà disponibile solo tra un anno o le disposizioni sull’appropriatezza prescrittiva che mirano ad erogare le prestazioni in favore di quanti effettivamente ne hanno bisogno, responsabilizzando gli stessi cittadini che sono chiamati a pagare lo stesso il ticket qualora non si presentino nel giorno fissato per la prestazione senza aver disdetto”.
“Quelle elencate” -sottolinea l’esponente di Basilicata Casa Comune- “sono circostanze che si verificano in Basilicata o sono appannaggio esclusivo di altre Regioni, per cui la Basilicata può permettersi il lusso di non provare ad affrontarle recependo il nuovo Piano delle Liste d’Attesa?
“Dopo aver annunciato Urbi et Orbi che la Basilicata è la regione più puntuale d’Italia per le visite specialistiche, con l’Agenas che gli ha ricordato come sia facile risultare primi quando l’85% delle prenotazioni sono in classe P e cioè da erogare entro 120 giorni”- la nuova perla dell’Assessore Latronico è che sulle liste d’attesa la Basilicata è messa talmente bene da poter anche rinunciare al nuovo Piano Nazionale di Governo delle Liste d’Attesa, l’ennesima dimostrazione della lontananza dell’Assessore Latronico rispetto alle esigenze di salute dei lucani”.

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