Da addetto ai lavori, è un professionista della medicina, il consigliere regionale Giovanni Vizziello ( Fdi) rilancia ancora una volta l’esigenza di colmare un deficit cronico che la Basilicata continua ad avere: la carenza di infermieri. Ne mancano 500 e la cosa preoccupa, e non da ora, il sistema sanitario regionale che mostra carenze e deficit organizzativi e prestazionali consolidati. Serve procedere alle assunzioni. Ma cambiando rotta rispetto al passato. La Basilicata, a causa di palesi errori del recente passato, ha ritardi di programmazione e conferma limiti di ‘’appetibilità’’ o di ‘’appeal’’ per dirla all’inglese. Non nascondiamo la testa sotto la sabbia come gli struzzi se in altre regioni le condizioni di lavoro sono migliori, stimolanti per la crescita professionale, il tempo determinato ha la coda del terzo anno dell’indeterminato o ci sono bonus come l’alloggio gratuito per alcuni mesi. Da noi le cose sono andate male…e diversamente, come abbiamo visto nei mesi scorsi e gli ospedali mostrano forti limiti definiti, con un eufemismo, depotenziamento. E non mancano solo gli infermieri, ma anche medici. Del resto lo stesso assessore regionale alla Sanità, Rocco Leone, nel corso della tavola rotonda organizzata dalla Cgil sulla sanità e alla presenza del ministro della Salute Roberto Speranza ha denunciato questo tipo di carenza, a cominciare dai medici di medicina generale. La richiesta è nella liberalizzazione delle iscrizioni alla facoltà di medicina, perché senza professionalità riforme – come casa della salute, ospedali di comunità – sono destinati a rimanere sulla carta. Parole sante. Ma non vediamo cambiamenti. Si parla, si denuncia e nel frattempo la migrazione sanitaria continua. La situazione dell’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera è emblematico, con i devastatori di ieri e di oggi che non muovono un dito, salvo a spellarsi le mani e a baloccarsi per la facoltà di medicina a numero chiuso a Potenza. Non era e non è una priorità per la sanità della Basilicata.

L’INTERVENTO DI GIOVANNI VIZZIELLO

Infermieri, Vizziello(FdI): in Basilicata ne mancano più di 500, si corre il rischio di pregiudicare i servizi sanitari
“In Basilicata mancano più di 500 infermieri, un deficit che occorre colmare al più presto perché in grado di mettere potenzialmente a rischio l’efficacia delle cure erogate, efficacia che il nostro sistema sanitario riesce a garantire grazie alla competenza e allo spirito di sacrificio dimostrati quotidianamente dal personale sanitario”.
A dichiararlo, in una nota, Giovanni Vizziello, Capogruppo di Fratelli d’Italia della Regione Basilicata, sulla base di un documento pubblicato dalla FNOPI, Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche.
“Un giorno sì e l’altro pure si esprime la necessità di rafforzare la medicina del territorio, ma qualsiasi progetto di potenziamento dei servizi sanitari, soprattutto di quelli riguardanti l’assistenza sanitaria distrettuale, rischia di naufragare senza idonei investimenti in risorse umane” -spiega Vizziello-“ e la circostanza che nella nostra regione, secondo la denuncia della FNOPI, mancano 320 infermieri nei distretti( compresi gli infermieri di famiglia o di comunità) e 192 infermieri negli ospedali, non consente ad alcuno di dormire sonni tranquilli”.
“La necessità di garantire al personale sanitario il rispetto dell’orario di lavoro stabilito dalla legge 161 del 2014, vero e proprio miraggio in molte strutture sanitarie regionali, e quella di assicurare ai cittadini servizi sanitari di qualità presuppone quindi nuove assunzioni di infermieri” -conclude l’esponente di Fratelli d’Italia-“ rinvigorendo gli organici di un comparto, quello delle professioni infermieristiche, per anni sottodimensionato e caratterizzato da vaste sacche di precariato”.