Certo.Il bollettino dei contagi, in Basilicata, al virus a corona continua a portare incrementi dei contagi, a cominciare dai focolai storici (rsa, comunità e similari), ma non siamo ai disastri di Lombardia e Campania. Potremo arrivare a 100.000 contagi (pugliesi compresi,che si muovono per motivi di lavoro) ma non andremo oltre. Le misure di contenimento, sia pure in ritardo, qualcosa faranno. Ma con tutte le perplessità sul perchè e per come si è perso tempo.A dirlo l’astrofisico Franco Vespe che, con estrema umiltà, elabora dati nel suo laboratorio covid di rione Agna. E lui rassicura tutti, tanto da sottoporsi a test sierologico che ha avuto esito negativo. Naturalmente invita a non fare di tutta un’erba un fascio, evitando di considerare nel calderone dei decessi quanti sono morti per altre cause. Per farla breve evitiamo attacchi di ignoranza e strumentalizzazioni e di pendere dalle labbra di ”dotti, medici, sapienti” dell’imbonitura social, tv e media in generale che dovrebbero stare in trincea a lavorare. Franco ”Vespe” di cognome e di fatto punge e contagia con le buone pratiche anticovid. E quanto al vaccino. Ha i suoi tempi. A meno che non crediate al dono natalizio del nostro Governo e agli annunci elettorali del presidente americano Donald Trump.
LE RIFLESSIONI DI FRANCO VESPE
Postiamo i grafici di un’altra regione a grande rischio come il Lazio e, a grande richiesta, della nostra Basilicata. Il numerino che vedete sui grafici a destra riguarda il numero di contagi totali che avremo alla fine della pandemia (si spera!). La gente nei giorni precedenti si è spaventata dei picchi così pronunciati dei contagi previsti. Il numero totale di contagi è l’area racchiusa nelle campane. Quest’area è di 3.6 milioni di contagi per la Lombardia, 2.3 milioni per Lazio e Campania (praticamente hanno lo stesso numero di abitanti e la stessa quantità di contagi); mentre per la Basilicata non supereremo le 100.000 unità. Per le tre regioni, se non saranno applicate provvedimenti draconiani, avremo contagi che riguarderanno 1/3 della popolazione totale; mentre per la Basilicata avremo solo 1/6 dei contagiati. Sono numeri molto simili a quelli che si ebbero per la pandemia che infuriò subito dopo la grande guerra. Circa il 25 % della popolazione fu colpita infatti dalla Spagnola. A proposito ho fatto lo screening del sangue e sono risultato negativo. Ma non divaghiamo! Questo testimonia ancora una volta che la nostra regione ha un livello di contagi dimezzato rispetto ai valori delle regioni più a rischio. Quindi per la nostra regione ci attendiamo effetti miti del COVID. Girano ancora tesi che pensano che fra le vittime del covid non vanno contabilizzati gli individui che hanno altri ulteriori patologie. E’ come se si dicesse che una persona, annegata, non sia morta per annegamento, ma perchè aveva un deficit polmonare che non gli ha permesso di trattenere il respiro sott’acqua! Preme sempre sottolineare in conclusione che i dati sono ancora pochi e non consentono analisi statistiche robuste ed attendibili. La linea tratteggiata blu infatti rappresenta il caso peggiore che è meglio non vedere perchè irrealisticamente catastrofica!
grafico covid 19