Mario Murgia è persona che non gira intorno ai problemi e dice quello che non va, senza mai nascondere insofferenza quando – come ripete un vecchio detto- si mena il can per l’aia, penalizzando cittadini che chiedono il rispetto di un diritto costituzionale: essere curati. E la vaccinazione antinfluenzale è tra queste, ma siamo a fine anno e i nodi sono venuti al pettine con uno scaricabarile che non convince nessuno. Meno che meno l’Aiea Valbasento che chiede di tenere in debita considerazione i lavoratori ex esposti amianto nella programmazione dei vaccini anticovid. Richiesta legittima.

LA LETTERA APERTA DELL’AIEA

Vaccini antinfluenzali.
Si sta scherzando con la nostra salute, in che mani siamo? Nonostante i continui annunci,
non solo mancano i vaccini antinfluenzali ma, qualora arrivassero, non si sa dove cisi deve
recare per fare il vaccino.

I medici del FIMMG dichiarano: “Ci rifiuteremo di ritirarli per evitare liti con i pazienti” e
invitano i pazienti a recarsi presso i Distretti della ASM per effettuare le vaccinazioni.
Tenendo presente il gran numero dei pazienti che ha bisogno del vaccino e, in un momento
come questo in cui sono strettamente vietati gli assembramenti, non è ammissibile
accettare una proposta simile. Molti pazienti sono affetti da serie patologie, per loro il
vaccino è un fattore determinante per prevenire ed evitare che lo stato di salute peggiori.
Se queste dichiarazioni rappresentassero il pensiero di tutti i medici di famiglia ci
troveremmo in una situazione realmente incredibile ed inaccettabile perché i pazienti, che
sono la parte più debole della società, pagherebbero per i disservizi e le irresponsabilità
della ASM e della Regione.
Tenendo presente gli incoraggiamenti per la campagna antinfluenzale trasmessi attraverso
gli organi di stampa, invitiamo il Ministro Speranza, il Prefetto di Matera, il Presidente della
Regione Basilicata, i Sindaci dei vari Comuni interessati, ad un immediato intervento per
mettere fine a questa assurda, inconcepibile e rischiosa situazione per la salute di tanti
cittadini.
Sarebbe doveroso, qualora venisse identificato un idoneo vaccino anti Covid-19, includere
tra le parti prioritarie tutti i lavoratori ex esposti all’amianto in quanto già affetti da gravi
patologie.
Invitiamo i signori medici a non scaricare il loro disappunto sui deboli pazienti ma su coloro
che sono i reali responsabili.