L’antico detto popolare ci sta tutto per le attese di governi e popolazioni, gli interessi finanziari delle multinazionali e delle lobbies farmaceutiche, che girano intorno ai vaccini per contrastare la pandemia da virus a corona. Tant’è che le prenotazioni in milioni di dollari ed euro fioccano e, arrivare prima, conta eccome. Del resto anche gli ”hacker”, i pirati informatici, si stanno dando da fare per entrare nelle banche dati delle ”case farmaceutiche” pronte a fornire i primi quantitativi per vaccinarsi.

Ma calma e gesso. Siamo alle prime partite di vaccino che arriveranno per bene che vada nelle prossime settimane, sotto l’albero di Natale secondo alcuni, dopo l’Epifania per altri. E precisiamo con la doppia dose, una delle quali dopo 15 giorni di richiamo. Ci sono le priorità : personale ospedaliero, forze dell’ordine , categorie a rischio. Poi gli altri dalla primavera a giugno, data probabile, per riprendere- sempre in sicurezza- i flussi turistici.


E allora il ‘calma e gesso’ del virologo Andrea Crisanti pronto a vaccinarsi, in presenza di dati certi, va condiviso dopo quello che ha dichiarato a Buongiorno su Sky 24. “È una questione di trasparenza -ha detto il direttore del laboratorio di microbiologia presso l’Università di Padova. Se si vuole generare fiducia bisogna essere trasparenti“.

Servono certezze e fare le cose per bene e per tempo. Un appello al buon senso che condividiamo, appieno insieme a quanto si comincia a sentire – Evviva il buonsenso- anche all’interno del Governo, alle prese con il decreto per un Natale ”flessibile” ma sempre in sicurezza.

Ma non ci prendete e non prendiamoci in giro- diciamo al presidente del consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, al ministro della Sanita Roberto Speranza e allo staff di esperti che li supporta.

Prima le validazioni ufficiali, come ha dichiarato Walter Ricciardi, professore di Igiene dell’Università Cattolica e consulente del ministero della Salute, nella trasmissione Agorà, su Rai 3. “Dobbiamo aspettare -ha detto -che le aziende presentino ufficialmente i dati all’Ema e alla Fda”.

Calma e gesso rispettando i tempi degli iter di verifica e le autorizzazioni ufficiali. Tenendo conto delle aspettative e delle facili aspettative, accompagnate da illusioni e delusioni, legate a protagonismo, populismo e annunci fuorvianti. Contano, piaccia o no, i fatti. Calano i contagi e calano i tamponi (un paradosso), il servizio sanitario non ce la fa e ci sono i privati ( ma a pagamento, come è giusto che sia) pronti a farli. A che gioco giochiamo?

Riapriamo le scuole, siamo l’unico Paese e tenerle chiuse, dopo aver speso migliaia di euro per i banchi su ruote che sarebbero serviti -piuttosto- a finanziare il trasporto pubblico che è la pecca di tutto il sistema di contagio. La cartina al tornasole a Natale. Niente veglioni, discoteche, settimane bianche. Sicuro? E le discoteche della scorsa estate.

Arriveranno i vaccini. E Carnevale, il ponte di Pasqua come li affrontiamo? Il rischio di cadere dalla padella alla brace c’è tutto. Servono serietà, credibilità e autorevolezza e tanti soldi. A proposito quanto abbiamo speso finora? Booh… Il debito pubblico e privato cresce, ma l’economia resta al palo. Altra eredità da covid 19 ?