L’epidemia da covid è ovunque e i contagi si segnalano ovunque, compreso il Municipio di Matera, dove i focolai tra il 2020 e il 2021 si sono susseguiti con diversa intensità e ordinanze di chiusura parziale o totale del Palazzo di città per sanificazione e prudenza. L’ultimo ha indotto l’Ente ha vaccinare via via servizi essenziali e l’intero personale. Una esigenza per l’Amministrazione e in base a opportunità che lo concedevano, decisione inopportuna e paradossale secondo altri (le polemiche sui social proprio non ci appassionano), rispetto alle priorità per gli ultraottantenni che si è riusciti a raggiungere a malapena per questione organizzative e carenze di vaccini, non dipendenti di certo dell’Amministrazione comunale. L’assenza di chiarezza a livello nazionale e, a seguire, a livello regionale hanno fatto il resto creando una situazione paradossale. Sull’argomento sono intervenuti con taglio diverso i consiglieri regionali Giovanni Vizziello (Fdi) e il consigliere comunale di Matera e candidato sindaco del centro destra Rocco Sassone. Posizioni e riflessioni diverse, ma con un comune auspicio : fare presto e con chiarezza per uscire dalla doppia crisi procurata dalla pandemia da virus a corona.

Vaccinazioni anti Covid, Vizziello(FdI): Il paradosso di Matera, prima i dipendenti comunali e poi gli anziani e i malati cronici.
“Potremmo tranquillamente definirlo il paradosso di Matera, ossia la circostanza per cui nella Città dei Sassi si procede alla vaccinazione dei dipendenti del Comune, laddove molti ultra ottantenni non risultano ancora vaccinati, alla pari di tanti malati cronici e soggetti fragili. Un’ingiustizia che pretende una adeguata assunzione di responsabilità da parte di chi ha pianificato questo scempio o, più semplicemente, ha consentito che lo stesso si perpetrasse”.
E’ quanto dichiara, in una nota, il Capogruppo di Fratelli d’Italia della Regione Basilicata Giovanni Vizziello.
“La cronaca delle ultime ore” -sottolinea Vizziello- “ci restituisce esempi poco tranquillizzanti di come, sulla base di criteri discutibili, si possa attraverso la campagna vaccinale immunizzare intere platee di soggetti in perfetta salute, come molti addetti del Comune di Matera e pregiudicare quanti, per via dell’età o di patologie pregresse, rischiano la vita in assenza del vaccino”.
“Il problema, evidentemente, sta a monte”-spiega Vizziello-“ e precisamente nella scelta del Governo centrale, che oggi possiamo a ragion veduta definire sbagliata, di derogare al principio della vaccinazione esclusivamente sulla base dell’età e delle fragilità, consentendo che interi comparti della pubblica amministrazione fossero raggiunti dalla campagna vaccinale.”
“Quanto sta accadendo al Comune di Matera è a tal proposito emblematico” -ricorda Vizziello- “anche se”-prosegue l’esponente di Fratelli d’Italia-“ il vizio originario di Draghi e Speranza non esime da responsabilità le istituzioni locali, comunali e regionali, per aver considerato i dipendenti comunali di Matera esercenti un servizio pubblico essenziale e, in quanto tali, meritevoli del vaccino, a fronte di una vasta platea di malati oncologici, diabetici, disabili e anziani lasciati, per così dire, a bocca asciutta”.
“Ricevo quotidianamente decine di messaggi di persone letteralmente disperate che hanno familiari affetti da patologie gravissime e che si sentono messi da parte perché non ricevono risposte sulla data nella quale potranno effettuare la vaccinazione e che ora” -sottolinea l’esponente di Fratelli d’Italia- “ si vedono scavalcati da trentenni e quarantenni che godono di buona salute, ma che, secondo il Sindaco Bennardi, occorre vaccinare perché addetti ad un servizio essenziale”.
“Mai girare la testa dall’altra parte di fronte alle ingiustizie” -conclude Vizziello- “questa la regola che ci siamo dati e che osserveremo anche con riguardo alle anomalie della campagna vaccinale a Matera, chiedendo al Dipartimento Regionale Politiche della Persona di fare luce su quanto accaduto e, qualora il Consiglio Regionale lo ritenga opportuno, proponendo l’istituzione di una Commissione regionale d’Inchiesta”.


CONSIGLIERE COMUNALE ROCCO SASSONE

Le recenti polemiche riguardanti la somministrazione dei vaccini avvenuta in sordina e schivando i riflettori da parte dei dipendenti comunali è una raffigurazione plastica del degrado culturale e morale di chi, chiamato ad amministrare la nostra città, ha anteposto logiche arbitrarie e corporative a quelle del rispetto dell’etica e delle regole.
Anteporre la vaccinazione di persone che non hanno (ancora) il diritto di vaccinarsi in quanto non rientrano tra quelle categorie per cui è prevista la priorità introduce ancora una volta per quest’amministrazione il tema della mancanza di rispetto per le regole, di cui spero qualcuno prima o poi si occupi, per tutelare quella parte di nostri concittadini denominati “fragili” che si vedono privati di un diritto sacrosanto sancito da una Legge, cioè quello di vaccinarsi, da un Sindaco e un’amministrazione che fa figli e figliastri.
La spregiudicata e disarmante condotta perpetrata da chi ci amministra è ancor più evidente se si prendono in considerazione le richieste, a tutt’ora inevase, dei tanti, troppi, nostri concittadini disabili e delle loro famiglie che ancora oggi con dignità e compostezza attendono di vaccinare i loro cari.
I prossimi mesi saranno quelli in cui si può sconfiggere il virus oppure rischiare di esserne travolti, motivo per cui è necessario che ognuno faccia la sua parte, a cominciare dai dipendenti comunali, a cui chiedo di dare l’esempio rifiutando il vaccino sino a quando non arriverà il proprio turno. In questo modo oltre a manifestare il loro senso civico insegneranno al loro datore di lavoro l’etica e il rispetto delle regole.
Rocco Sassone