Se in Basilicata i dati sui contagiati si alternano tra 0 e 1 , e magari si spacca il capello in quattro con tanto di polemiche se il paesano positivo al tampone è rientrato dalle regioni ”rosse” (gli annaccquati partiti di Sinistra della Prima Repubblica non c’entrano) c’è qualcosa che non va nella comunicazione e nel monitoraggio della materia. A segnalarlo, con il bernoccolo del dubbio l’astronomo Franco Vespe con il ”legale” Michele De Novellis, dopo l’inevitabile acuta analisi su quello che ci dicono e ci vogliono far credere. Medaglie al petto su quanto fatto finora, nel bene e nel male che non va mai dimenticato? Senza tamponi diffusi e periodici come fatto a Vo’ Euganeo (Padova) ci si trastulla con la statistica, ma la cenere resta sotto al tappeto. Bene le tende per i dimezzati ospedali di supporto del Qatar, ma con quali organici? E per i contumaciali che a Matera finiscono puntualmente a casa, infettando i familiari come la mettiamo? A Matera sono passati due mesi e mezzo dalla prima ordinanza ma la residenza alternativa alberghiera ancora non c’è. Omissioni? E Perchè’ ? Cui prodest? E ancora se Lombardia e Piemonte vanno avanti a corrente alternata significa che le campane statistiche vanno avanti con l’effetto eco dei picchi ridondandi. Che significa? Per capirne di più non resta che intonare lo ”Jodel” valligiano o provare l’effetto riecheggiante di un ” Oooh” nella gravina di Matera… Vespeee,eeeh

VALUTAZIONI E ANALISI
” Secondo l’ultimo bollettino della Protezione civile – dice Vespe. sull’indice R0 la Basilicata, con un indice 0,67, è tra le Regioni messe peggio. Addirittura la Lombardia ha 0,54. Negli ultimi 7 giorni in Basilicata ci sono stati 5 nuovi casi quasi tutti di rientro. Com’è possibile? ” Mi ha segnalato la cosa Michele De Novellis. E’ una conferma di quello che stiamo dicendo da un pò di giorni: Ci sono Fake News che sono diffuse anche da organi sedicenti istituzionali. Cui Prodest ? Che cosa si vuole dimostrare ? Certo siamo in una situazione paradossale. Regioni che potrebbero tornare a vivere come la Campania, applicano norme restrittive; mentre regioni che dovrebbero essere ancora blindate, istituzionalizzano aperitivi Spritz pomeridiani. Bah! Ci concentriamo su di un’altra regione che non controllavo da un pò di tempo e che credevo, stesse facendo la brava: il Piemonte. Ma manco per sogno! L’analisi delle doppie e triple campane ci ha dato delle scioccanti sorprese. Il massimo lo si è avuto non al I picco, avvenuto il 22 Marzo, come accaduto nelle altre regioni, ma il 15 Aprile. Ovvero quasi un mese e mezzo dopo il lockdown. Questa – commenta-è una bruciante conferma di quello che avevamo già verificato con una sola campana. Ma quello che abbiamo scoperto è che comunque un picco già si era verificato in modo co-evo alle altre regioni verso il 22 Marzo. Quindi questi per un mese intero non hanno rispettato il lockdown ! Si sarebbero potuti risparmiare i 2/3 dei contagi e dei decessi! Stiamo parlando di vite umane bruciate!! Nei decessi invece la situazione è ancora più grave, Addirittura abbiamo un picco di decessi avvenuto solo 5 giorni fa come si vede chiaramente dal grafico. Del Sud che vi posso dire ? I dati sono a posto e praticamente l’emergenza statistica è finita da un pezzo. Vediamo se più in là presentiamo altre analisi”. Si approssima il 24 maggio con la canzone mormorante del Piave…