Gira e raggira, per farla breve, non si possono fare annunci, creare legittime attese sulla necessità – disponibilità a mettere da parte i brevetti per i vaccini anticovid, in modo da garantire a tutti, paesi poveri compresi, e poi fare marcia indietro o rinviare a un ” Si vedrà” perchè le multinazionali del farmaco vogliono continuare a fare business. Su questo aspetto Vittorio Agnoletto , che presiede il Comitato Italiano della Campagna Europea -Right2Cure #NoprofitOnPandemic, non transige. E dopo i pronunciamenti di Oporto chiede chiarezza e di superare i tentennamenti, tanto più che l’Italia ha urgente bisogno di produrre vaccini in proprio senza stare ai ricatti o ai cambi di umore…di mercato di questo o quel marchio. Tanto più che quelle case farmaceutiche hanno beneficiato anche di ingenti risorse pubbliche. Eppure, andando a ritroso, eravamo nella produzione di ”Oxford’ ma stranamente altri – l’Inghilterra- ne hanno fruito. E il contratti dell’Unione europea con quote percentuali di acquisizione, forniture a maglia larga ? Tante stranezze… Servono trasparenza e chiarezza perchè soldi, salute e sicurezza ,le tre ”S” dell’affare vaccini, non finiscano con il danneggiare il diritto a potersi curare dei cittadini di qualsiasi condizione e latitudine. Ma gratis. Svuotiamo la borsa dei titoli e degli affari e riempiamo, piuttosto, quella del diritto alla salute per tutti.

Comitato Italiano ICE, Iniziativa dei Cittadini Europei
Right2cure – No profit on pandemic
Diritto alla Cura
VACCINI, DIRiTTO ALLA CURA: SUI BREVETTI SCELTE CHIARE E IMMEDIATE!
COMUNICATO STAMPA
Milano, 11 maggio 2021. “Chiediamo alla Commissione Europea e al Governo italiano, di pronunciarsi subito, in modo chiaro e definitivo, sulla moratoria temporanea dei brevetti, proposta da India e Sudafrica già da ottobre scorso, sottoscritta da un ampio e articolato movimento in Europa e nel mondo e sulla quale ha
fatto un’importante apertura il presidente americano Joe Biden: occorre urgentemente uscire dal rimpallo di affermazioni, negazioni, contrapposizioni di questi giorni. Chiediamo un “sì” netto e deciso perché in gioco ci sono troppe vite umane” Ha dichiarato il Comitato Italiano della Campagna Europea -Right2Cure #NoprofitOnPandemic
Le dichiarazioni del Presidente del Consiglio Mario Draghi ad Oporto, di plauso a Biden, erano parse un segnale positivo per il Comitato, che gli aveva rivolto un appello in tale direzione il 19 aprile senza aver mai ricevuto alcuna risposta, ma a queste non sono seguiti atti concreti, bensì un susseguirsi di argomentazioni di fonte governativa contraddittorie e ambigue. Non si può continuare così, occorre una ferma assunzione di
responsabilità sia sulle decisioni che il Governo italiano può assumere in autonomia, sia sulle scelte della Commissione Europea, sulla quale il nostro Governo può esercitare, insieme ad altri Paesi, una forte e pubblica pressione.

Non ci sono altre strade, oltre la moratoria: la gestione della produzione e distribuzione dei vaccini da parte delle aziende farmaceutiche proprietarie dei brevetti, ha dimostrato di essere ampiamente fallimentare e incapace di dare risposte ai due terzi dell’umanità. La sospensione dei brevetti prevista dai trattati sulla proprietà intellettuale in casi di grave emergenza, e la condivisione del know-how, consentiranno ad aziende pubbliche e private, con le tecnologie adeguate, la produzione di vaccini, senza dipendere dalle decisioni delle aziende titolari dei brevetti. Con i soldi risparmiati dalla riduzione dei costi dei vaccini i governi
potranno finanziare la riconversione di altre aziende, aumentando il numero di quelle che possono produrre i vaccini.
” Per questo – ha dichiarato Vittorio Agnoletto portavoce del Comitato Italiano della Campagna Europea
-Right2Cure #NoprofitOnPandemic – risultano fuorvianti e non corrette le affermazioni secondo le quali l’UE è la massima esportatrice di vaccini, senza chiarire che le esportazioni le fanno le aziende farmaceutiche europee, destinate in gran parte verso i Paesi ricchi che, pagando a caro prezzo, aumentano i profitti di Big Pharma. Simili dichiarazioni, come la corretta richiesta agli USA di aumentare le esportazioni, non hanno assolutamente nulla a che fare con la moratoria e con l’urgenza di rendere disponibili a tutt* i vaccini”.
Continuano a crescere intanto le adesioni di associazioni e organizzazioni al Comitato Italiano della Campagna Europea -Right2Cure #NoprofitOnPandemic, che adesso conta ben 109 aderenti, fra cui legrandi realtà sindacali e gran parte delle grandi associazioni storiche italiane.
Ufficio Stampa – Carmìna Conte – cell. 393 1377616 https://noprofitonpandemic.eu/it “Diritto alla Cura,nessun profitto sulla pandemia