HomeSalute & BenessereSpesa farmaceutica in rosso. Vizziello: Risparmiamo con i 'generici'

Spesa farmaceutica in rosso. Vizziello: Risparmiamo con i ‘generici’

Se non è l’uovo di Colombo almeno, quello del consigliere regionale e medico Giovanni Vizziello(Bcc), è un invito al buon senso: usiamo negli ospedali i farmaci equivalenti. E del resto conta il ”principio attivo”. Se cominciassimo a farlo il passivo della spesa farmaceutica della Basilicata comincerebbe a calare, visto che l’Aifa indica per la nostra regione un passivo di 37 milioni di euro. E’ chiaro che vanno viste le diverse tipologie e specialità dedicate di farmaci, ma nella gran parte dei casi l’alternativa c’è. Del resto non c’è da aspettarsi trasferimenti statali in questo settore, visto che il Governo non ha trovato ancora i soldi per abbattere le liste di attesa e nè per investire nella Sanità Pubblica, dove lo scorso anno la Basilicata- con il suo fallimentare modello centralizzato- è andata sotto di 80 milioni di euro. Deficit ”sanato” o ”pareggiato” con una manovra finanziaria da altri capitoli di spesa. E qui ci vorrebbe un farmaco salvavita…ma a costi contenuti. Magari con l’esperienza della farmacopea tradizionale. La ”mirabolante” teriaca veneziana, buona per tutti i mali…

IL COMUNICATO

*Spesa farmaceutica ospedaliera, Vizziello (Basilicata Casa Comune) la
Basilicata fa registrare un rosso di quasi 37 milioni di euro*.

“Per rispettare il tetto di spesa previsto dalla legge per la spesa
farmaceutica ospedaliera la Basilicata avrebbe dovuto spendere 93 milioni e
541 mila euro, ma ha speso più di 130 milioni di euro, sforando il limite
massimo di quasi 37 milioni di euro. Un rosso che rappresenta un vero e
proprio macigno per il bilancio pubblico regionale e al quale occorre porre
rimedio al più presto per non pregiudicare ulteriormente vecchie e nuove
esigenze di salute dei cittadini lucani”.

E’ quanto afferma, in una nota, il Presidente del Gruppo Consiliare
Basilicata Casa Comune Giovanni Vizziello, che così commenta i risultati
pubblicati ieri dall’Agenzia Italiana del Farmaco sulla spesa farmaceutica
delle regioni italiane nel 2023.

“Le risultanze del report dell’AIFA” -spiega Vizziello-“ confermano come la
spesa per i farmaci sostenuta dagli ospedali lucani sia letteralmente senza
freni e come la stessa incida negativamente sulla spesa sanitaria corrente
della Basilicata, sottraendo di fatto risorse agli investimenti necessari
per riqualificare l’offerta dei servizi sanitari regionali”.

“Occorre quindi approntare validi ed efficaci correttivi” -conclude
Vizziello-“promuovendo ad esempio un maggiore utilizzo negli ospedali
lucani dei farmaci equivalenti e di quelli biosimilari, in grado di
garantire al contempo sicurezza delle cure e risparmi di spesa, muovendo
proprio dalla considerazione che la nostra regione risulta essere tra
quelle con minore utilizzo di questi tipi di farmaci”.

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