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Spesa farmaceutica in rosso? Vizziello (Bcc) : conferma dati Aifa. Ass. Latronico racconta panzane.

Coloriture espressive a parte il consigliere regionale e medico materano Giovanni Vizziello ( Bcc) ritorna sull’argomento scottante della spesa farmaceutica, che vede la Basilicata tra quelle regioni con i conti in rosso. Per Vizziello l’assessore regionale alla Salute Cosimo Latronico racconta panzane, commentando i dati Aifa https://giornalemio.it/salute-e-benessere/latronico-spesa-farmaceutica-in-rosso-non-siamo-i-soli-ma-garantiamo-le-cure/. E per motivare le precisazioni cita proprio l’Agenzia del Farmaco . ‘’ “L’istantanea AIFA sull’andamento della spesa relativa all’acquisto dei farmaci è un campanello d’allarme- afferma Vizziello- che non deve essere sottovalutato perché è una voce di spesa che incide per quasi il 20 per cento sulla dotazione del fondo sanitario regionale, due punti percentuali in più rispetto all’incidenza che si registra in Lombardia e tre punti percentuali in più rispetto a quella che si riscontra in Veneto”. Soluzioni? Vizziello invita a cambiare rotta. “E’ quindi possibile – conclude-implementare anche in Basilicata modelli virtuosi di governance della spesa farmaceutica”-conclude Vizziello-“ privilegiando l’impegno fattivo alla sterile propaganda’’. La repplica dell’assessore Latronico nel servizio.

Spesa farmaceutica, Vizziello(BCC) le panzane dell’Assessore Latronico smentite dai dati AIFA.
“L’ultima delle panzane che quasi quotidianamente l’Assessore Latronico elargisce per provare a far passare l’idea che nella sanità lucana vada tutto alla grande riguarda la spesa farmaceutica che, secondo Latronico, sarebbe in linea con la media nazionale. Niente di più falso perché i dati dell’Agenzia Italiana del Farmaco(AIFA) dicono che la spesa per medicinali fatta registrare dalla nostra regione è più alta di quella media nazionale di oltre un punto percentuale che, in termini assoluti, equivale ad un surplus di circa 12 milioni di euro, con la conseguenza che la Basilicata rientra tra le cinque regioni che fanno registrare la più alta spesa d’Italia per l’acquisto dei farmaci”.

E’quanto afferma, in una nota, il Capogruppo in Consiglio regionale di Basilicata Casa Comune Giovanni Vizziello.
“Fare un rosso di ben 60 milioni di euro sulla spesa farmaceutica in una Regione come la Basilicata che conta appena cinquecentomila residenti” -sottolinea Vizziello-“ è emblematico di una inadeguatezza gestionale che l’Assessore Latronico prova ad occultare attraverso la narrazione propagandistica secondo cui la Basilicata assicura ai propri pazienti i farmaci salvavita e quelli oncologici”.
“Ci mancherebbe, dopo aver speso l’anno scorso 226 milioni di euro per l’acquisto di medicinali, che non fossero assicurati prontamente i farmaci ai malati cronici o a quelle affetti da patologie oncologiche”.
“Seguendo il ragionamento dell’Assessore Latronico” -precisa Vizziello-“ viene spontaneo chiedersi se le altre regioni d’Italia, quelle in particolare che hanno i conti più in ordine dei nostri sulla spesa farmaceutica e nelle quali lo scorso anno si sono ricoverati 21 mila lucani, non forniscano per caso ai pazienti ricoverati nei propri reparti l’acqua fresca al posto dei medicinali”.
“L’istantanea AIFA sull’andamento della spesa relativa all’acquisto dei farmaci è un campanello d’allarme che non deve essere sottovalutato” -ricorda Vizziello- “perché è una voce di spesa che incide per quasi il 20 per cento sulla dotazione del fondo sanitario regionale, due punti percentuali in più rispetto all’incidenza che si registra in Lombardia e tre punti percentuali in più rispetto a quella che si riscontra in Veneto”.
“E’ quindi possibile implementare anche in Basilicata modelli virtuosi di governance della spesa farmaceutica”-conclude Vizziello-“ privilegiando l’impegno fattivo alla sterile propaganda”.

Farmaci, Latronico: dati già noti e illustrati
L’assessore replica a Vizziello: numeri già presentati in Consiglio regionale. Basilicata in linea con il trend nazionale sugli acquisti diretti di medicinali. Avviate azioni sull’appropriatezza prescrittiva. La sanità lucana continua ad operare per tutelare la centralità della persona”.
“I dati pubblicati dall’AIFA non contengono alcun elemento di novità rispetto a quanto già più volte comunicato, nel segno della massima trasparenza, nel corso delle numerose relazioni tenute in Consiglio regionale. Non da ultima quella durante il dibattito sul bilancio di previsione. Ci sorprende la critica ossessivamente distruttiva del consigliere Vizziello, che oggi scopre dati contabili ampiamente illustrati e condivisi nelle sedi istituzionali”. Lo dichiara l’assessore regionale alla Salute, Politiche della Persona e Pnrr, Cosimo Latronico, replicando alla nota del capogruppo di Basilicata Casa Comune.
“Per quanto riguarda il confronto con il resto del Paese – spiega l’assessore – i dati della Basilicata si mantengono in linea con il trend nazionale per quanto concerne gli acquisti diretti di farmaci (12,32% di incidenza sull’intero fondo sanitario a fronte di una media nazionale del 12,06%). Mentre, per quanto riguarda la farmaceutica convenzionata, la spesa della Regione Basilicata è pari al 7,34% del fondo sanitario rispetto ad una media nazionale del 6,40%; un dato di spesa che certamente non soddisfa e che è stato oggetto di analisi attenta da parte dell’assessorato e delle aziende sanitarie regionali le quali, soprattutto relativamente al tema dell’appropriatezza prescrittiva, hanno già intrapreso azioni di stimolo e di confronto con i soggetti prescrittori”.
“Ciò che stupisce e dispiace – prosegue Latronico – è notare come si scelga di affrontare con toni sarcastici un tema così delicato e complesso come quello della salute e dell’accesso alle terapie. Dietro i numeri della spesa farmaceutica non ci sono freddi algoritmi contabili, ma ci sono persone. La sanità lucana continua e continuerà ad operare per tutelare la centralità della persona, respingendo letture parziali e allarmismi che rischiano solo di generare ansia e disorientamento nei cittadini”.

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