L’analisi è cruda, quella dei segretari territoriali di Cgil, Cisl e Uil che hanno chiesto al rappresentante di Governo, il Prefetto Rinaldo Argentieri, un incontro per intervenire con efficacia su una situazione ormai da allarme rosso e con alcuni suggerimenti per contenere- e in concreto- la diffusione dell’epidemia. Una richiesta, che pubblichiamo di seguito, che non gira intorno al problema con un report giornaliero di quello che ruota intorno al modo con cui si affronta l’epidemia da covid 19 a Matera e nei centri della Asm. Senza dimenticare quel ”fumoso” bollettino giornaliero diffuso ogni giorno dalla Regione che tenta di sviare l’attenzione partendo dai contagiati di fuori regione (perchè?) per giungere via via a quelli dei centri della Basilicata, fino ai ricoverati, ai decessi ma senza entrare nei particolari almeno della provenienza o dell’età. Tracciamento saltato? Si va avanti con una carenza di tamponi, sopperita da iniziative personali e con i cittadini costretti a mettere mano alla tasca per rivolgersi ai laboratori privati. La Sanità pubblica in crisi? Ma regge. Vecchia storia e con precise responsabilità e irresponsabilità che partono dal passato. Sindacati, comunque, propositivi e indicano – pur non essendo degli addetti ai lavoratori, ma mossi dal buon senso- le cose da fare. Eccole:
l’approntamento dei Covid – hotel (li attendiamo dalla prima fase dell’epidemia) per isolare e allontanare dalle famiglie i contagiati asintomatici o con lievi sintomi; incrementare il numero dei posti letto di terapia intensiva e la dotazione di respiratori velocizzando anche l’allestimento dell’ospedale da campo;riconvertire i reparti ospedalieri, dotandoli delle tecnologie adeguate. E poi reperire con urgenza ulteriore personale sanitario con idonea professionalità (mica facile visti i tanti flop dei concorsi e delle chiamate degli ultimi anni, vista la scarsa appetibilità a venire dalle nostre parti) e incrementare gli interventi per supportare i servizi territoriali . Cgil, Cisl e Uil indicano anche come : aumento dei team dedicati di interfaccia con la medicina di base per seguire i pazienti contagiati nelle loro case e nei centri di assistenza nelle strutture residenziali per anziani (in particolare per le Case di Riposo, Residenze Protette, Case protette) e intensificazione dell’integrazione dei servizi sociosanitari e di sicurezza igienica nei centri di accoglienza. Il resto dovrà farlo la Madonna delle Grazie, protettrice del nostro ospedale e della stessa Asm, quest’ultima tutt’ora priva del direttore generale. Il presidente della Regione Vito Bardi, ricordiamo, aveva annunciato a Matera in campagna elettorale, nel settembre scorso, la nomina di un commissario…Finora nulla. Forse nel 2021? Chissà

18 novembre 2020

Al Prefetto di Matera
E p.c. Al Sindaco del Comune di Matera
E p.c. Al Presidente dell’Amministrazione provinciale di Matera

Ai mezzi di informazione

Cgil, Cisl, Uil di Matera chiedono con urgenza la convocazione di un incontro specifico per affrontare la situazione emergenziale in cui si trova l’ASM di Matera, azienda mista con al suo interno gli Ospedali per Acuti, gli Ospedali Distrettuali e i Distretti Sanitari; in particolare le evidenti e macroscopiche criticità dell’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera e dell’Ospedale di Policoro, alla luce del preoccupante aumento dei contagi nella Città ed in tutta la provincia di Matera.

Infatti, gli ultimi bollettini relativi al Comune di Matera registrano un aumento vertiginoso dei contagi, portando a 705 i casi e raggiungendo una percentuale dell’1,16% della popolazione, che supera il limite dell’1% indicato dalla Comunità scientifica internazionale oltre il quale la situazione rischia di sfuggire dal controllo.

Agli aumenti dei contagiati in tutta la Regione che ha raggiunto i 4.157, pari allo 0,75% della popolazione, risulta crescente il numero dei ricoverati negli ospedali lucani (180) di cui 30 in terapia intensiva.
La provincia di Matera si trova in una condizione più preoccupante con i 1885 contagiati, pari al 45% di tutta la popolazione regionale e con una percentuale media dei contagiati di 0,92% .
Con questi numeri, se non si prendono immediati e urgenti provvedimenti i servizi sanitari della ASM di Matera – già in affanno prima dell’insorgere dell’emergenza – collasseranno impossibilitati a far fronte all’aumento di richieste di assistenza sanitaria.

Gravi sarebbero le responsabilità se si continuasse a sottovalutare la grave situazione, considerando che già prima dell’insorgere della pandemia non passava giorno che non si verificassero eventi che evidenziassero le enormi criticità e difficoltà nell’erogazione dei servizi dell’Azienda Sanitaria Locale di Matera anche per la cronica carenza di personale pari a meno 483 unità su 2662, pari a circa il 18% che si aggraverà nel 2020 determinando ulteriori cessazioni di servizi in aggiunta alle nuove gravi criticità legate all’emergenza pandemica in corso.

Un vulnus che se non trova soluzioni immediate inibirà anche interventi finalizzati alla costruzione di un sistema capace di integrare la rete ospedaliera con la rete dei servizi territoriali con il rafforzamento della missione assistenziale affidata agli ospedali, al fine di rendere possibile a ciascuna componente del Servizio Sanitario lo svolgimento del proprio specifico ruolo di presa in carico delle persone, assicurando, al contempo, i dovuti livelli di qualità degli interventi.

Anche l’aumento dei posti letti Covid – 19 rischia di risultare incoerente e fonte di ulteriori criticità insostenibili se non si aumenta il personale in servizio nelle terapie intensive e sub-intesive, in pneumologia e nel reparto malattie infettive considerando che in tutti reparti il personale attualmente in servizio risulta già sottostimato numericamente e sovrautilizzato temporalmente e stressato dai ritmi intensi e, quindi, a rischio di burn-out, oltre che esposto a enormi rischi di contagio.

Pertanto sono necessari interventi urgenti per:

1. l’approntamento dei Covid – hotel per isolare e allontanare dalle famiglie i contagiati asintomatici o con lievi sintomi;
2. incrementare il numero dei posti letto di terapia intensiva e la dotazione di respiratori velocizzando anche l’allestimento dell’ospedale da campo;
3. riconvertire i reparti ospedalieri, dotandoli delle tecnologie adeguate;
4. reperire con urgenza ulteriore personale sanitario con idonea professionalità;
5. incrementare gli interventi per supportare i servizi territoriali attraverso:
• l’aumento dei team dedicati di interfaccia con la medicina di base per seguire i pazienti contagiati nelle loro case e nei centri di assistenza nelle strutture residenziali per anziani (in particolare per le Case di Riposo, Residenze Protette, Case protette);
• intensificazione dell’integrazione dei servizi sociosanitari e di sicurezza igienica nei centri di accoglienza.

Per tutte queste ragioni, si ribadisce la richiesta alla S.V. Ill.ma di convocazione di un incontro per affrontare le problematiche emergenziali legate alla diffusione pandemica nella Provincia di Matera.

Sicuri di un riscontro positivo, si porgono distinti saluti.

Cgil Cisl Uil
Eustachio Nicoletti Giuseppe Amatulli Bruno Di Cuia