Se siete nostalgici del confinamento domiciliare (usiamo i termini in italiano che sono efficaci) da epidemia piena da virus a corona, con la ginnastica da fare a casa o intorno al condomino con la scusa di portare Fido a fare i bisogni, delle dirette social a cantare e a ingannare l’attesa, delle infornate domestiche che vi hanno fatto lievitare di qualche chilo, dei ragazzi e dei docenti alle prese con la alienante e deleterie didattica a distanza che ha finito con il peggiorare le cose o avete apprezzato il commercio elettronico e le consegne a domicilio mentre il Paese, che vite di turismo per gran parte e produzioni varie, e allora prendetevi pure lo iazzo dell’inconcludenza e protestare ” civilmente” ma non prendetevela con il povero Antonio Serravezza, additandolo come se fosse una ”mansueta” pecora. A dircelo nel riflessioni argomentate che seguono proprio lui che ci tiene a fare scelte coerenti per la sicurezza sua e di tutti. E lo fa guardando a cosa è cambiato con la ripresa della movimentazione delle persone, dei viaggi, degli spostamenti grazie a vaccini, tamponi e altri sistemi di prevenzione. Ognuno faccia le scelte che crede, con responsabilità e guardandosi intorno. Ma finiamo di belare alla luna…Piuttosto, parafrasando il noto detto ” meglio un giorno da…” occorre ruggire per far decollare l’economia del BelPaese, creare lavoro, ricchezza. A Matera come a Bari, a Napoli come a Trieste.

SERRAVEZZA RIFLETTE E SBOTTA

Ma io sono un attimo confuso… In questi giorni leggo e sento cose inenarrabili, fascismo, nazismo, pecore, leoni, duri al pezzo… Scusate ma ognuno credo sia responsabile per sé stesso e per la sua famiglia, mi rendo conto che di cazzate qui se ne scrivono a bizzeffe, ma noto con particolare disappunto che la deriva razzista dei no-Vax e No-GP contro coloro che hanno deciso in maniera diversa é particolarmente preoccupante. Detto questo, vorrei far notare una cosa: noi in Italia abbiamo istituito il GP, nessuno lo esibisce con fierezza, al contrario di ciò che scrivono i no-GP, lo usiamo come mezzo per poter lavorare, tutto qui, il resto sono chiacchere da bar, è una scelta, condivisibile o meno, è una scelta personale, a differenza di parecchi paesi (informarsi sui siti attendibili farebbe bene a molti) noi applichiamo la sospensione dal lavoro, badate bene, non il licenziamento… Se vi fate un giro, scoprirete che fior fiore di aziende all’estero, senza colpo ferire ti licenziano se non sei vaccinato… E chiamate dittatura sanitaria ciò che accade in Italia? Ma siate un attimo un po’ equilibrati e guardate anche ciò che accade fuori dai nostri confini..

Io ho sempre pagato le tasse anche quelle ingiuste, per quanto se ci fosse da manifestare questo sarebbe un buon motivo, e ora ho deciso di uniformarsi alla massa, perché??? Non perché sono una pecora ( come spesso scrivete) ma perché non voglio cambiare il mio stile di vita e perché so che dopo tanti proclami e petti gonfiati, se i soldini a fine mese non arrivano, i problemi sarebbero serviti su un piatto d’argento… E siccome nessuno di coloro che scende in piazza e gonfia il petto in nome della libertà, mi darebbe un tetto o un pasto, per quale ragione dovrei cambiare le mie idee… Qui no si tratta di pass o no pass… Si tratta di vivere bene o al meglio delle proprie possibilità oppure rimodellare la propria vita in funzione delle scarse entrate che un futuro senza lavoro garantirebbe .. Per cui la scelta è sacra per ognuno, e non c’è una scelta sbagliata o giusta, c’è solo quella che a un singolo individuo conviene. Per cui liberi di scegliere…ma basta!!