E’ raro che un libro inchiesta venga consegnato direttamente agli inquirenti impegnati in questa o quella inchiesta. Del resto magistrati, polizia, carabinieri, guardia di finanza, avvocati tengono d’occhio tutto quanto accade intorno, ma la lettura di un lavoro sulle inadempienze, omissioni, leggerezze sulla pandemia da covid 19 che ha procurato contagi, decessi e messo in crisi la sanità pubblica, depauperata da tagli alla spesa e dalla scomparsa o quasi della medicina del territorio, non può che contribuire a far luce sui tanti “Perchè” e ”Per come?” e ”Perchè continua ad accadere” nonostante gli avvisi della prima tornata di contagio. ”Senza respiro” (un titolo dalla doppia chiave di lettura) il libro inchiesta sulla pandemia in Lombardia del dottor Vittorio Agnoletto è uno spaccato su quanto accaduto e su quanto occorre fare perchè non si ripeta. In Lombardia come in Piemonte, nel Lazio, in Puglia, Campania, Sicilia e nella nostra Basilicata dove le rassicurazioni si sono susseguite, ma con vuoti e ritardi di programmazione che hanno precise responsabilità di oggi e di ieri. E con una certezza, come chiedono in tanti, a cominciare da Medicina democratica: la Sanità pubblica deve tornare nelle mani dello Stato. Le Regioni, tranne per alcuni eccezioni e settori, non hanno curato – come ci si attendeva- la salute dei cittadini. Anzi. Tanta burocrazia, gestioni mediocri, inefficaci, liste di attesa chilometriche e l’inevitabile scelta di tanti verso il privato, anche intramoenia, mettendoci di tasca propria. Servono decisioni senza respiro, aldilà delle aspettative legate al business dei vaccini.

COMUNICATO STAMPA

Il medico Vittorio Agnoletto ha consegnato in Procura a Milano
“Senza respiro”, il suo libro-inchiesta sulla pandemia in Lombardia
“Metto a disposizione testimonianze di atti e omissioni potenzialmente pregiudizievoli per la salute pubblica riguardo ai rischi da Covid-19”. Due episodi inediti, tra i tanti presenti nel libro. La vigilanza sulla sicurezza dei lavoratori nelle RSA di Milano, la cui competenza a marzo è stata inopinatamente e temporaneamente “spostata”. Il mancato allarme di Regione Lombardia sulla pandemia, nonostante le segnalazioni di casi sospetti fatte da parte di medici e ospedali, ben prima della sua esplosione.

Per contatti, interviste, partecipazioni: ufficiostampa@altreconomia.it, Massimo Acanfora 329.1376380; medicinademocraticastampa@gmail.com, Carmìna Conte 393.13 77616

Milano, 13 novembre 2020 – “Ci sono situazioni che documentano, da parte di rappresentanti e dipendenti di strutture pubbliche, decisioni, comportamenti, omissioni o ritardi che, a nostro avviso, potrebbero aver facilitato la diffusione del Coronavirus, con le drammatiche conseguenze per la salute pubblica, sotto gli occhi di tutti”. Lo ha detto Vittorio Agnoletto, autore del libro “Senza Respiro”, consegnandone una copia ai magistrati della Procura della Repubblica di Milano, che si stanno occupando delle inchieste collegate alla pandemia del Coronavirus”. “La consegna ai magistrati – ha aggiunto – è un atto doveroso di cittadino attivo nella società civile e da anni impegnato nella tutela del diritto alla salute”.

“Senza Respiro. Un’inchiesta indipendente sulla pandemia Coronavirus in Lombardia, Italia, Europa” – il libro di Vittorio Agnoletto, medico da sempre attento osservatore delle dinamiche del sistema sanitario – è, infatti, il risultato di un’indagine giornalistica, svolta con competenze sanitarie, pubblicata da Altreconomia e in libreria da pochi giorni.

Da febbraio ad agosto 2020 – via mail, telefonate, messaggi WhatsApp, Telegram, Facebook – sono arrivate innumerevoli segnalazioni all’“Osservatorio Coronavirus” istituito da Medicina Democratica e a “37e2”, la trasmissione sulla salute che l’autore conduce da 5 anni su Radio Popolare. Molti episodi, in particolare segnalazioni e testimonianze di operatori sanitari, raccolte con la garanzia dell’anonimato, non erano, fino ad ora, giunti all’attenzione della pubblica opinione. Due, fra i tanti quelli particolarmente rilevanti.

Gli episodi citati nel libro: i due esempi
Il primo: A Milano, a marzo, con atto formale, la vigilanza relativa alla sicurezza dei lavoratori nelle RSA è stata sottratta alle strutture pubbliche competenti delle ATS, le Psal (le unità operative complesse Prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro): per alcune settimane, salvo rare eccezioni, non vi è stata alcuna ispezione da parte delle strutture pubbliche dentro le RSA. Perché è successo? Quanto ha inciso questa decisione nella tragedia che si è consumata nelle Residenze Sanitarie?

Il secondo: Il Coronavirus circolava da fine novembre in Lombardia, come confermano le testimonianze, le ricerche e le segnalazioni di medici ospedalieri e di Medicina Generale documentate nel libro. Ma non è stato attivato alcun intervento da Regione Lombardia, pur essendoci un sistema di alert, che trasmette le segnalazioni fatte da medici e ospedali, attraverso le ATS/ASL, secondo quanto previsto dalla normativa. Perché la Lombardia non ha immediatamente attivato i necessari controlli necessari e previsti dalla legislazione?

“È evidente che il disastro attuale – ribadisce Agnoletto – è frutto di quegli errori, inadempienze e ritardi, perseverare in essi è inaccettabile: ci auguriamo che responsabilità vengano identificate in modo preciso”.

Nel libro emergono le numerose criticità della vicenda Coronavirus. Alcuni esempi: il numero insufficiente delle Unità Speciali di Continuità Assistenziale in Lombardia; il collasso degli ospedali, causato in buona parte dall’impossibilità di avere una diagnosi e di essere assistiti a casa; la decisione di eseguire i tamponi solo ai sintomatici, che significa di fatto rinunciare a contrastare la diffusione del virus; ed è un regalo ai privati, alle cui strutture lo stesso centralino dell’ATS Milano consiglia di rivolgersi. Una Caporetto della medicina territoriale che è tra le principali ragioni del dramma che si sta consumando nelle strutture ospedaliere.

“Senza Respiro. Un’inchiesta indipendente sulla pandemia Coronavirus in Lombardia, Italia, Europa”, di Vittorio Agnoletto, 240 pagine, 12 euro.
Prefazione di Lula, presidente del Brasile dal 2003 al 2010. Con il contributo di Cora Ranci e Alice Finardi e di Medicina Democratica