Cinque giorni per la terza fase di screening con 5600 tamponi sierologici eseguiti all’incirca, due casi di positività confermati e tre in attesa di molecolare riscontrati nell’ultima fase della campagna attivata dal Comune di Matera, con l’apporto di Asm e Regione, tra gli studenti e il personale delle scuole cittadine. Tutto sommato bilancio positivo dell’operazione, che consentirà da domani lunedì 11 gennaio il ritorno a scuola dei piccoli studenti delle primarie e delle medie (era ora) ormai stanchi con i genitori e docenti di quella alienante lunga fase della didattica a distanza. Un rientro slittato nella notte della Epifania, come si ricorderà, per quella settantina di casi sospetti (poi risultati negativi nei laboratori della Asm) che indussero il sindaco Domenico Bennardi dopo aver sentito il Coc a rinviare la riapertura al giorno 11. Tante le perplessità. Aumentate, manco a dirlo, con la decisione del presidente della giunta regionale di Basilicata Vito Bardi di rinviare la riapertura delle scuole superiori al 1 febbraio. Decisione motivata, ma non condivisa dall’opinione pubblica e da alcuni sindaci, con la necessità sopratutto di consentire alle Asm di continuare con gli screening, in una regione che comunque è ancora zona gialla… Certo, ma quanti ritardi. La verità è un’altra e non di poco conto. A oggi non è stato ancora risolto il nodo dei trasporti, denunciato da tutti – ricordiamo Cna trasporti, genitori, enti locali- ma mai risolto per la questione delle tariffe. Eppure a Matera nel corso di incontri istituzionali il Comune aveva avanzato proposte per razionalizzare l’arrivo ”necessario” di un maggior numero di autobus. Ma non se ne è fatto nulla. E la palla torna in Regione…” Ho un rammarico e con me l’Amministrazione -commenta l’assessore alla Protezione Civile e Mobilità urbana Raffaele Tantone- che è quello di non aver potuto consentire a studenti e docenti delle medie superiori di poter tornare in classe nei tempi e nelle modalità delle quali si parla dallo scorso anno. Abbiamo fatto e continueremo a fare tutto il possibile perchè ciò possa accadere. A fine mesi ci attiveremo, viste le disposizioni regionali, per un ulteriore screening su allievi, docenti e personale A.T.A. Continueremo a farlo e ringrazio quanti, tra il personale dell’Amministrazione comunale, si sono prodigati insieme a quello della Asm e delle associazioni di volontariato hanno consentito, pur tra alcuni problemi organizzativi poi superati, hanno consentito di raggiungere questo risultato”.

Comune di Matera pronto a ripetere l’esperienza. Ma fino al 31 gennaio non sappiamo, anche alla luce delle misure restrittive annunciate dal Governo, se e come riapriranno le scuole medie superiori. Problemi vecchi e nuovi lasciano in piedi il dilemma, aggravato da una conflittualità politica che ha evidenziato ancora una volta le tante incoerenze della catena di comando che si manifestano tra il Governo centrale e quelli locali. Problemi oggettivi, da ”buchi” del decentramento gestionale, favorito dalla Riforma del Titolo V della Costituzione. Ma qualcuno ci marcia per opportunismo e mediocrità…