Franco Vespe, che si diverte a commiserare il diffuso copia e incolla delle pagine facebook su schemi, relazioni da diporto e fake data più o meno Open, mette le mani nella piaga sulle cause dell’impennata da contagi nel BelPaese. Non ha colpe il ministro della Pubblica Istruzione, Luciana Azzolina, che ha garantito la riapertura delle scuole ma del sovraffollamento dei trasporti (arcirisaputo) e delle Regioni che in periferia si sarebbero dovute preoccupare per tempo di tutto quello che sarebbe andato a finire…male. Andrebbero riformate e ridimensionate altro che festeggiamenti per i 50 anni della loro deleteria istituzione, che hanno visto -con la riforma referendaria renziana- lasciare le province le cose in mezzo al guado. Il rischio è che si raggiunga il picco dei contagi a febbraio 2020. Ma Natale è vicino e novembre, mese morto per le attività economiche, ribolle di proteste. Ma tranquilli. Scaricate pure l’APP dell’immuniinaffidabilità e attendete che il business dei vaccini faccia la sua comparsa ufficiale, con l’avvio della commercializzazione, per l’anno nuovo.
LE RIFLESSIONI DI Franco Vespe
Sono tornato stasera a vedere i dati dei contagi COVID anche spinto dai numeri sempre più grandi che stanno circolando. Ormai siamo arrivati a più di 100.000 contagi in Francia che ci sta anticipando. La situazione in Italia sta purtroppo solo su di un’ onda ritardata rispetto a quella transalpina. Preciso che altre decantate pagine fb fanno solo limonate e maquillage estetico dei dati e grafici fra l’altro di facile reperibilità nel web; mentre qui si tenta di fare proiezioni predittive che nella prima ondata si sono poi dimostrati molto vicini alla realtà. I nostri dati erano ottimistici a Marzo, sono al contrario molto preoccupanti oggi. Se si confermasse il trend attuale, Il picco sarà raggiunto solo a fine Febbraio del 2021 ed i contagi giornalieri potrebbero arrivare a mezzo milione, con un contagio che potrebbe interessare 20 milioni di italiani. L’apertura della scuola ha indubbiamente fatto schizzare in alto i contagi. Ma questa non è stata colpa della scuola e della Azzolina che, come tutti ministri dell’istruzione della storia repubblicana, è stata esposta al tiro al piccione. Al contrario ha preso dei provvedimenti logici e di buon senso. Ciò che ha fatto detonare il contagio invece sono stati i trasporti pubblici locali che non si sono armonizzate con le esigenze della scuola. Trasporti pubblici che dipendono dalle regioni. Già le regioni! Si stanno dimostrando delle efficacissime bombe capaci di massimizzare il disordine cosmico. E’ la prova provata che vanno assolutamente abolite o, radicalmente riformate. E’ chiara invece l’intenzione del governo di aver fatto questo blocco sperando di poter allentare le misure nel periodo di Natale. Poi francamente non si comprendono queste ribellioni di piazza. Novembre è il periodo di stanca per gli esercizi commerciali e produttivi di impatto turistico o sul tempo libero e, se fallisse il lockdown novembrino, rischieremmo di no compromettere il business nel periodo natalizio. Spero tanto stavolta di sbagliarmi ma per Natale, nonostante gli sforzi, saremo ancora nel pieno della bufera sic.
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