venerdì, 24 Maggio , 2024
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Sanità pubblica in tilt. Anziani non autosufficienti da tutelare

E’ un problema grave e serio, che va monitorato per evitare che carenze di organico e di risorse, come sta accadendo nella Sanità pubblica o in alcune Residenze sanitarie assistenziali , possa negare il diritto alla Cura a fasce davvero deboli come sono le persone anziane malate croniche e non autosufficienti. Accade nel BelPaese con un forte indice di invecchiamento, ahinoi, da una regione del Nord come la Lombardia a una del Sud come la Basilicata, che presenta un forte indice di emigrazione e un taglio dei servizi sanitari pubblici davvero preoccupante. Medicina Democratica e il Cdsa della Lombardia hanno messo da tempo le mani avanti e preso spunto, purtroppo, da fatti di cronaca come le morti di anziani dell’epidemia da virus covid 19 o da quanto accaduto nella Rsa “Casa dei coniugi’’. Un allarme lanciato da tempo per porvi rimedio, prima che possa ( auspichiamo il contrario) ripetersi di nuovo. Ed è per questo che il Coordinamento per il diritto alla sanità per le persone malate e non autosufficienti (CDSA) ha organizzato per venerdì 17, al Pirellone, sede della Regione Basilicata ( lo stesso ente che ha respinto tout cort la richiesta sul rerendum a tutela della Sanità Pubblica) sul tema “Le Residenze Sanitarie Assistenziali /RSA) per le persone anziane malate croniche non autosufficienti nel Servizio Sanitario Nazionale”. Vi risparmiamo l’elenco dei contributi e degli interventi in programma dalle 10.00 alle 17.30. Si parlerà anche di un’altra mina vagante, che riguarda sempre l’assistenza agli anziani e del quale il Governo al momento sembra non preoccuparsi. Riguarda la Legge delega sulla non autosufficienza (La Legge 33/2023 ) a causa delle alte tariffe per la degenza. Un costo e un onere che non tutti possono sostenere, né i degenti e né tantomeno i famigliari. C’è il rischio concreto che le persone anziane malate croniche e non autosufficienti vengano considerate non più malate e quindi non più tutelate dal Servizio sanitario nazionale. Ma che diventino -osserva la nota di Medicina Democratica- un problema sociale da affidare alla assistenza sociale, in una condizione di fatto ghettizzante o che vengano semplicemente scaricate sulla famiglia, con l’aggravante di una selezione all’accesso in base a parametri socio-economici. Per questi servizi, le rette richieste agli utenti sono elevatissime: oltre 3.000 – 3.500 euro al mese. E qui il nodo. Il Governo nazionale e quelli delle Regioni che fanno? Speriamo che non si girino dall’altra parte…una vita non ha prezzo!

RSA: perché non accada mai più!
COMUNICATO STAMPA
Milano, 13 novembre 2023 “Le Residenze Sanitarie Assistenziali /RSA) per le persone anziane malate croniche non autosufficienti nel Servizio Sanitario Nazionale”, è questo il titolo del convegno nazionale, promosso dal CDSA (Coordinamento per il diritto alla sanità per le persone malate e non autosufficienti) che si terrà venerdì 17 novembre, dalle 10 alle 17.30, nella Sala Pirelli del Consiglio Regionale della Lombardia, Milano, via Fabio Filzi, 22: il convegno, che segue quello del 17 maggio a Roma alla Camera dei Deputati, con il presidente emerito della Corte Costituzionale, Giovanni Maria Flick, vedrà la partecipazione di insigni giuristi, esperti e dei rappresentanti delle associazioni. La decimazione degli “ospiti” nelle RSA durante la pandemia e, da ultimo, la tragedia dell’incendio alla RSA Casa dei Coniugi di Milano, il 7 luglio scorso, con 6 morti e 81 feriti, hanno fatto emergere le inadeguatezze, anche gravi, della organizzazione assistenziale nelle RSA: il rapporto tra operatori e utenti, che necessitano di monitoraggio continuo sulle 24 ore, come nel caso di Milano, era di 1 a 50! “E’ urgente affrontare temi quali la carenza del personale, le liste d’attesa, la necessaria continuità di cure, le rette a carico delle persone e dei famigliari e il riconoscimento dell’alta integrazione sanitaria: quanto accaduto a Milano nella RSA Casa Coniugi è stato emblematico e non deve mai più accadere! hanno dichiarato Maria Grazia Breda della Fondazione Promozione Sociale Torino e Laura Valsecchi, di Medicina Democratica.

Ma c’è un altro pericolo incombente: La Legge 33/2023, Legge delega sulla non autosufficienza, pone il rischio concreto che le persone anziane malate croniche e non autosufficienti vengano considerate non più malate e quindi non più tutelate dal SSN, ma che diventino un problema sociale da affidare alla assistenza sociale, in una condizione di fatto ghettizzante o che vengano semplicemente scaricate sulla famiglia, con l’aggravante di una selezione all’accesso in base a parametri socio-economici. Per questi servizi, le rette richieste agli utenti sono elevatissime: oltre 3.000 – 3.500 euro al mese. La condizione clinica delle persone anziane che afferiscono alle strutture sanitarie e socio-sanitarie è invece sempre più complessa con pluripatologie croniche, con gravi problematiche cognitive e funzionali : ”Il CDSA – aggiungono Breda e Valsecchi – chiede che i Decreti attuativi della legge 33/2023 mantengano le tutele per le persone anziane malate non autosufficienti nella dimensione di tutela sanitaria per tutte le loro esigenze di cura di lunga durata. I Decreti attuativi devono anche prevedere interventi di riordino e di riqualificazione delle Rsa perché rispondano ai bisogni sanitari delle persone malate anziane».

Al convegno sono stati invitati il Governo, il Parlamento, il Presidente della Regione Lombardia, la Giunta e il Consiglio Regionale, oltre alle istituzioni pubbliche nazionali e regionali, i sindacati, le Direzioni e gli operatori delle RSA. Le relazioni sono affidate a Donatella Oliosi della Associazione DI.A.N.A., Angelo Barbato dell’Istituto Mario Negri, Francesco Pallante, Professore ordinario di diritto costituzionale all’Università di Torino, Maria Luisa Tezza e Luigi Lia, avvocati, Luca Degani di UNEBA Lombardia. Seguiranno alcune testimonianze di familiari e dei comitati. Nella sessione pomeridiana sarà presente la Senatrice Barbara Guidolin, alcuni operatori sanitari, Aldo Gazzetti, esperto in sanità, Carlo Borghetti, consigliere della Regione Lombardia che ha sostenuto in modo particolare il Convegno, Maria Grazia Breda della Fondazione Promozione Sociale, oltre alla presenza di Andrea Ciattaglia della Fondazione Promozione Sociale, Elisabeth Cosandey, Vittorio Agnoletto e Laura Valsecchi di Medicina Democratica che hanno organizzato l’incontro insieme al CDSA.
Per info: Carmìna Conte, cell. 393 13 77616, Medicina Democratica Milano; Andrea Ciattaglia, cell 345.6749838, Fondazione Promozione Sociale Torino.

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