Giovanni Vizziello, medico e professionista materano di ottimo livello sui temi della fertilità, continua nella radiografia sulla sanità materana ponendo in risalto un tema come quello dell’accoglienza ai pazienti e della gestione dei servizi. Così come stanno le cose non vanno . La esternalizzazione o privatizzazione spesso è inferiore alle attese e innesca- come denuncia nell’intervento che segue- meccanismi che si intrecciano con quelli della politica e delle scadenze elettorali con il ferreo rapporto tra bisogno e controllo del consenso. Un modello e una condizione che Vizziello intende abbattere chiedendo e auspicando che si cambi rotta,ma in concreto, riportando la gestione dei servizi all’interno degli enti locali. E con un doppio beneficio. La soluzione – dicè molto semplice,-fuori le cooperative dagli ospedali e dai distretti, stabilizziamo i lavoratori dando loro veri stipendi. Otterremo due benefici: il primo è quello di garantire una qualità di vita migliore e quindi lavorativa agli operatori; il secondo ridaremo loro dignità senza sentirsi schiavi di questo o quel politico, di questo o quel sindacato’’. Argomento che va oltre la campagna elettorale e che investirà il futuro consiglio regionale. Sanità da riformare a beneficio dei cittadini e di quanti vi lavorano, utilizzando al meglio le risorse. Frase fatta e sentita in tanti contesti, ma finora si è fatto altro sul piano della gestione e dell’autonomia.

LA NOTA DI GIOVANNI VIZZIELLO (fdi)

Molti ammalati si lamentano dell’assistenza durante il ricovero in Ospedale a Matera.
Certamente non è colpa dei singoli operatori ma di una cattiva gestione delle risorse umana.
Una delle cause principali è l’alienazione dei servizi. Ormai gli operatori socio sanitari (i vecchi ausiliari) sono tutti o quasi a contratto, sotto lo schiaffo delle cooperative che rispondono a loro volta al politico (di sinistra) di turno.
Il risultato qual è: che il lavoratore lavora spesso in condizioni disumane e sottopagato, mente chi gestisce le cooperative e il loro politico di riferimento ne traggono i massimi benefici.
Svolgendo il mio lavoro nei presidi di guardia medica, ho verificato che gli addetti alle pulizie spesso avevano due ore di tempo, per contratto, per pulire locali (sanitari!) di 500 metri quadri. Vi lascio immaginare il risultato, e non certo per colpa dei lavoratori.
Ad ogni competizione elettorale, e puntualmente anche in questa, gli operatorii sono obbligati a seguire le direttive del “padrone” a sostegno di candidati, rigorosamente tutti di sinistra.
La soluzione è molto semplice, fuori le cooperative dagli ospedali e dai distretti, stabilizziamo i lavoratori dando loro veri stipendi. Otterremo due benefici: il primo è quello di garantire una qualità di vita migliore e quindi lavorativa agli operatori; il secondo ridaremo loro dignità senza sentirsi schiavi di questo o quel politico, di questo o quel sindacato.