HomeSalute & BenessereRiduzione liste di attesa e assunzione personale, Lacorazza: “Minestra riscaldata”

Riduzione liste di attesa e assunzione personale, Lacorazza: “Minestra riscaldata”

Come volevasi dimostrare, le chiacchiere aumentano con atti ‘formali’ privi di sostanza (riduzione liste d’attesa) ‘minestre riscaldate’ (assunzione personale ASP e ASM), aspettando di capire a quanto ammonta il deficit in sanità e come sarà coperto”. Lo afferma il capogruppo del Pd, Piero Lacorazza, ricordando che: “In occasione del Consiglio regionale del 18 e 19 febbraio scorso avevamo preallertato che la fragilità e la genericità della relazione dell’assessore Cosimo Latronico avrebbero buttato la palla in tribuna; per questo abbiamo depositato una risoluzione con oltre venti punti specifici al fine di chiamare il Governo regionale a chiarire la strategia e la visione, e mettere i piedi per terra“.  “Aggiungo che la famigerata delibera n.600/2024 che dovrebbe riorganizzare la medicina territoriale e la continuità assistenziale – continua Lacorazza – non è oggetto di un vero confronto, fino al punto che lo stesso direttore dell’ASM Friolo ha dichiarato, in Commissione, che chiederà una modifica. Ma chiedo in particolare ai colleghi consiglieri di maggioranza: questo tema rilevante per la salute dei lucani deve essere portato in sede pubblica o nelle relazioni corte? E’ un tema che deve cucinarsi l’assessore Latronico ei Direttori generali o attiene alla programmazione del Consiglio regionale? La conferenza dei Capigruppo, ha chiesto, attraverso una comunicazione formale del Presidente Pittella, di bloccare la delibera o almeno, aggiungo io, di sottoporla a un confronto politico, anche dialettico, nelle sedi istituzionali più appropriate”. “In attesa del Piano Sanitario regionale – sottolinea il capogruppo del Pd – il malato soffre e rischia di ammalarsi di più per effetto di una comunicazione che ‘propone’ atti formali come rivoluzionari e minestre già da mesi somministrate in decine di comunicati stampa”. Se la DGR 600/2024 (medicina territoriale e continuità assistenziale) – conclude Lacorazza – sottrae la funzione di programmazione al Consiglio regionale, siamo a un’ulteriore delega (DGR 152 del 28/3/2025) che il Governo regionale attribuisce ai Direttori generali, ai quali si chiedono, entro 30 giorni sulla base indirizzi ‘triti e ritriti’, proposte sull’abbattimento dei tempi delle liste di attesa. Siamo, quindi, al paradosso che c’è un Consiglio che non programma e un Governo che non si assume la responsabilità delle scelte di indicare una rotta al fine di garantire il diritto alla salute alle donne e agli uomini lucani”.

Il riferimento è a quanto annunciato ieri con questo comunicato stampa della Giunta regionale: “Approvato il nuovo Piano Regionale di Governo delle Liste d’Attesa – Sezione Specialistica Ambulatoriale.” “La giunta regionale della Basilicata ha approvato oggi, su proposta dell’assessore alla Salute, Politiche per la Persona e Pnrr, Cosimo Latronico, il nuovo Piano Regionale di Governo delle Liste d’Attesa – Sezione Specialistica Ambulatoriale (prime visite e prime prestazioni diagnostiche) per l’anno 2025. Il documento recepisce già le linee guida preliminari del nuovo Pingla 2025-2027, mentre la programmazione delle attività di ricovero sarà definita con un successivo provvedimento, in coerenza con le future indicazioni nazionali. Il Piano rappresenta un passaggio strategico verso una sanità più efficiente, trasparente e vicina ai bisogni dei cittadini. “Con questo provvedimento – ha dichiarato l’assessore Latronico – diamo una risposta concreta alla crescente esigenza di tempestività nelle cure, rafforzando il diritto dei cittadini lucani ad accedere alle prestazioni sanitarie nei tempi appropriati. È una sfida che affrontiamo con determinazione, nel solco delle recenti normative nazionali”. Confermato il limite di 72 ore per le urgenze e fino a 120 giorni per le prestazioni programmabili l’obbligo per il medico prescrittore di indicare il quesito diagnostico, ossia il motivo clinico della richiesta, con l’obiettivo di garantire una maggiore appropriatezza delle prescrizioni, evitando prestazioni non necessarie e favorendo la priorità delle necessità reali. Il Piano prevede che le strutture sanitarie, pubbliche e private accreditate, garantiscano l’apertura anche in fascia serale e nei fine settimana, così da ampliare l’accessibilità e l’erogazione delle prestazioni. Si punta inoltre al potenziamento dell’utilizzo delle grandi apparecchiature diagnostiche, con un obiettivo minimo di utilizzo pari all’80% della loro capacità operativa. Tutte le prenotazioni dovranno avvenire attraverso l’accesso centralizzato tramite il CUP regionale, con l’obbligo di garantire trasparenza e visibilità delle agende, sia per le strutture pubbliche che per quelle private accreditate e contrattualizzate. È prevista anche l’attivazione di percorsi di tutela dedicati ai pazienti più fragili. Le Aziende Sanitarie saranno tenute a trasmettere i propri Piani Attuativi Aziendali entro 30 giorni dall’approvazione del Piano regionale con l’obbligo di un aggiornamento continuo. Il monitoraggio sarà attuato, grazie anche all’interoperabilità con la nuova Piattaforma Nazionale AGENAS. “Chiediamo uno sforzo straordinario a tutto il sistema sanitario regionale, pubblico e privato, per garantire la piena attuazione di questo Piano”, ha aggiunto l’assessore Latronico. “I direttori generali delle Aziende Sanitarie avranno il compito di adottare soluzioni organizzative efficaci e vigilare sul rispetto degli standard. Il nostro obiettivo è chiaro: abbattere le liste d’attesa e restituire ai cittadini fiducia nel Servizio sanitario regionale”.

Vito Bubbico
Vito Bubbico
Iscritto all'albo dei giornalisti della Basilicata.
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