A vederla, quella vecchia palazzina di via Antonio Gramsci, che ospita servizi della Asm, sembra stata devastata da un bombardamento con il piano superiore inagibile, dopo il sopralluogo dei vigili del Fuoco, il ferro a vista evidenziato dalla vernice, gli intonaci scrostati o spicconati e l’accesso vietato nel cortile da nastri bianchi e rossi da cantiere.


L’utenza è da servizi territoriali , dal Centro di salute mentale al Sert alla guardia medica turistica,e con una situazione di precarietà, come ci hanno detto alcuni utenti, mentre ci recavamo presso le tendostrutture donate del Qatar e trasformate dalla Asm in ambulatori vaccinali. Certo è che una soluzione va trovata. Un intervento di riqualificazione e ripristino, mettendo mano a progetto e copertura finanziaria, oppure… E la via dell’alternativa è quella scelta dalla Asm. ” Stiamo lavorando a un trasferimento delle attività in un altro immobile – ci ha detto il direttore generale facente funzioni dott. Gaetano Annese. Stiamo interloquendo con il Comune. Non ci sono problemi di sicurezza. Ma intendiamo risolvere il problema”. Attendiamo. Quella situazione precaria va risolta quanto prima in quello che un tempo, almeno mezzo secolo fa, come riporta una targa marmorea era per la ” Città di Matera il Palazzo dei servizi sanitari” che ospitava ”ufficio sanitario, veterinario, ambulatori condotti e il dispensario dermoceltico per la cura di malattie antisettiche ”. I servizi del territorio…poi trasferiti altrove.