Riflessioni già lette, sentite e commentate in passato dopo i dati di riferimento disponibili, sulla situazione del servizio sanitario di Basilicata che, nonostante la buona volontà di rimediare qua e là con una ripresa degli investimenti, conferma deficit finanziario e migrazione sanitaria. Il consigliere regionale di Basilicata casa comune, Giovanni Vizziello, medico nell’attività lavorativa, ritiene che Agenas abbia certificato il flop dell’assessore regionale alla Sanità Cosimo Latronico. Quest’ultimo, nell’evidenziare, che i dati dell’Agenzia non hanno tenuto conto dello stato di avanzamento dei lavori , fa il punto sulla situazione ed è fiducioso sulla conclusione e consegna delle opere. Resta un dato oggettivo. La questione degli organici. L’espletamento dei concorsi ha una percentuale bassa di adesioni e questo per le ridotte capacità attrattive delle nostre strutture, aldilà di alcune eccellenza, della concorrenza di quelle private che riducono i tempi di attesa e di una politica di incentivi da mettere a punto, ammesso che ci siano risorse adeguate per farlo. Attendiamo il prossimo rapporto di Agenas e la conclusione dei cantieri.

Ospedali e case di Comunità,Vizziello(BCC) l’Agenas certifica il flop dell’Assessore Latronico
“Nessun Ospedale di Comunità operativo dei cinque previsti e nessuna Casa di Comunità operativa delle 19 programmate, a fronte delle 781 Case di Comunità e dei 163 Ospedali di Comunità già attivi in Italia al 31 dicembre 2025. E’ nei numeri di Agenas il flop dell’Assessore Latronico, che, a soli tre mesi dal termine finale previsto per la rendicontazione delle misure del PNRR in tema di salute, non è riuscito a mettere a terra gli investimenti sulla medicina del territorio e a dare risposte concrete alle esigenze di salute di anziani fragili e malati cronici che vivono in Basilicata”.
E’quanto afferma, in una nota, il Capogruppo in consiglio regionale di Basilicata Casa Comune che così commenta il Report pubblicato ieri da Agenas sull’attuazione del PNRR e del DM 77 in materia di assistenza territoriale.
“In Italia, in media, risultano già aperte ed operative il 45% delle Case di Comunità programmate e quasi il 30% degli Ospedali di Comunità previsti e una sola Regione, la Basilicata, fa registrare 0 aperture”- sottolinea Vizziello-“ nonostante la nostra regione presenti un quadro epidemiologico caratterizzato da notevole incidenza di patologie croniche o collegate all’età avanzata, sul quale proprio i nuovi capisaldi dell’assistenza territoriale avranno un impatto estremamente positivo”.
“Più volte noi di Basilicata Casa Comune abbiamo denunciato i ritardi inaccettabili della Giunta regionale nell’attuazione degli interventi in sanità previsti dal PNRR”-ricorda Vizziello-“ ed abbiamo proposto, con una mozione depositata in Consiglio regionale il 17 giugno dello scorso anno e a tutt’oggi non ancora discussa, un Piano straordinario per accelerare la realizzazione degli investimenti, anche mediante ricorso a professionalità esterne all’amministrazione regionale”.
“Oggi le risultanze del monitoraggio Agenas sullo stato di attuazione del PNRR Salute nelle regioni italiane confermano appieno la fondatezza delle nostre preoccupazioni” -conclude Vizziello-“ e come l’attuale governo regionale sia sordo rispetto alle sollecitazioni che provengono dal Consiglio regionale e soprattutto dei tanti cittadini lucani affetti da malattie croniche, costretti a rivolgersi ai Pronto Soccorso o alle strutture private per ricevere qualche forma di assistenza”.

L’INTERVENTO DELL’ASSESSORE COSIMO LATRONICO
L’assessore: “”I dati richiamati fanno riferimento a uno stato di avanzamento che, nel caso della nostra Regione, non riflette la fase effettiva di completamento infrastrutturale e organizzativo in corso, né tiene conto delle indicazioni operative fornite dalla Cabina di Regia nazionale”.
L’assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico interviene sui dati dell’ultimo Report Agenas — l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, relativo all’attuazione della riforma della sanità territoriale finanziata dal PNRR.
“I dati richiamati fanno riferimento a uno stato di avanzamento che, nel caso della nostra Regione, non riflette la fase effettiva di completamento infrastrutturale e organizzativo in corso, né tiene conto delle indicazioni operative fornite dalla Cabina di Regia nazionale.
Per quanto riguarda le Case della Comunità, la programmazione regionale prevede 19 strutture, di cui 17 rientrano nel target PNRR. A seguito delle verifiche effettuate con gli enti attuatori e dei chiarimenti intervenuti, è stato definito un percorso che consente di completare e rendere fruibili gli spazi minimi necessari alla certificazione entro i termini previsti, con entrata in esercizio delle 17 strutture oggetto del target entro maggio 2026.
Il tema principale non riguarda la realizzazione delle opere, ma la piena operatività dei servizi, strettamente connessa alla disponibilità di personale sanitario. Su questo fronte, la Regione ha già attivato misure temporanee di riallocazione del personale e sta procedendo al rafforzamento degli organici, al fine di garantire gli standard previsti.
Analogo chiarimento riguarda gli Ospedali di Comunità. La Basilicata ha in programmazione 5 strutture e, sulla base delle verifiche aggiornate, sarà possibile certificare l’entrata in esercizio di 4 strutture entro maggio 2026. Per la restante struttura, inserita in un intervento più ampio, il completamento è previsto entro giugno 2026.
Per quanto concerne gli interventi di adeguamento della rete ospedaliera, il raggiungimento dei target è in corso di riallineamento attraverso interlocuzioni con la Cabina di Regia e i Ministeri competenti, anche mediante rimodulazioni progettuali già formalmente proposte, finalizzate a garantire il rispetto delle scadenze PNRR.
Il dato riportato nel report Agenas rappresenta pertanto una rilevazione non aggiornata rispetto agli sviluppi più recenti e alle soluzioni operative già condivise a livello nazionale. La Regione Basilicata è pienamente impegnata nel conseguimento degli obiettivi del PNRR e sta operando per completare le infrastrutture, attivare i servizi e garantire ai cittadini una sanità territoriale più accessibile, integrata ed efficiente, nel rispetto delle tempistiche previste. Si evidenzia inoltre che diverse strutture, tra cui gli Ospedali di Comunità di Venosa e Muro Lucano, hanno già concluso i lavori strutturali e saranno a breve rese fruibili alla comunità.
A differenza di molte altre regioni, la Basilicata non disponeva di strutture immediatamente operative e ha dovuto procedere preliminarmente all’adeguamento di quelle individuate, in alcuni casi realizzandole ex novo”.
