martedì, 23 Aprile , 2024
HomeSalute & BenessereOspedale ''Miulli'' supera tetto di spesa. Per Matera altro disagio. E la...

Ospedale ”Miulli” supera tetto di spesa. Per Matera altro disagio. E la Basilicata che fa?

Arieccoci. Quello che accade ogni anno si ripete, viste le carenze oggettive, croniche e nel disinteresse generale dell’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera, che costringe tanti concittadini e non solo a rivolgere al ” più vicino e meglio attrezzato” ( e su questo non ci sono dubbi) ospedale” Miulli di Acquaviva delle Fonti ( BarI). La direzione di quella struttura, con un comunicato, ha fatto sapere di aver superato abbondantemente il tetto di spesa per quanti provengono da fuori regione, per cui…siamo punto daccapo. Servirebbe, come abbiamo scritto inutilmente in passato, un accordo tra Regione Basilicata e Regione Puglia con il benestare del Ministero della Sanità per impinguare quel fondo e consentire a cittadini delle due regioni ( e del Materano in particolare) di poter fruire di prestazione e interventi. Fatte salve le urgenze. Lo scorso anno, ricordiamo, si era mossa e con successo la Regione Molise. Da noi solo silenzio, come accaduto in passato, per tenere in piedi il sistema dell’Azienda ospedaliera unica regionale che- dimostrato nei fatti – per distanze, convenienza non è utilizzato dai cittadini del Materano. E ritorniamo ai mancati investimenti, strumentali e strategici, sul Madonna delle Grazie o del Giovanni Paolo II di Policoro con i problemi di organici, strutture e funzioni di sempre. E qui, aldilà, degli inconcludenti ordini del giorno, delle conferenze di amministratori e via lamentando occorre che la situazione venga presa di petto a Potenza e a Roma, aldilà delle chiacchiere da campagna elettorale.

COMUNICATO STAMPA
CON PREGHIERA DI MASSIMA DIFFUSIONE E PUBBLICAZIONE

L’OSPEDALE MIULLI SOSPENDE L’ATTIVITÀ PER MOBILITÀ ATTIVA EXTRAREGIONALE A CAUSA DEL SUPERAMENTO DEL TETTO DI SPESA

Sono passati ormai due anni dal giorno in cui l’Ospedale Generale Regionale “F. Miulli” di Acquaviva delle Fonti (BA) ha dovuto interrompere – ogni anno nell’ultima parte di esso – l’accettazione di pazienti residenti al di fuori della regione Puglia a causa di un tetto invalicabile posto a partire dal 2021. Un periodo in cui l’Ente si è comunque prodigato in uno sforzo lavorativo volto a garantire l’assistenza necessaria al proprio territorio di riferimento, fiducioso che gli impegni presi dai referenti istituzionali regionali ed extraregionali avrebbero trovato seguito in tempi ragionevoli.

Purtroppo, nonostante i tentativi condotti in merito alla possibilità di poter aumentare il tetto relativo alle prestazioni extraregionali in forza di “accordi regionali di confine”, nulla è mutato. Infatti, alle sollecitazioni più volte inviate dalla regione Puglia alle regioni limitrofe, non c’è stato alcun seguito. A fronte di questo silenzio, oggi l’Ospedale “F. Miulli” deve necessariamente sospendere l’accettazione di pazienti provenienti dalle altre regioni e in modo particolarmente significativo dalla Basilicata, sia per le prestazioni di ricovero che per quelle di day service e di specialistica ambulatoriale. Anche le prestazioni attualmente già prenotate non potranno dunque essere soddisfatte.

Questa decisione, sebbene molto sofferta e a lungo procrastinata, arriva a tutela dell’equilibrio finanziario dell’Ente e a garanzia della prosecuzione del proprio operato sanitario, onde poter assicurare il rimborso anche a copertura del surplus dell’attività extraregionale già svolta nel corso del 2023, che ad oggi non trova riconoscimento. L’Amministrazione dell’Ospedale “F. Miulli” non può dunque nascondere il rammarico per questo inevitabile provvedimento e per le ripercussioni nei confronti delle persone più fragili e in difficoltà, che si vedranno costrette a recarsi presso altre strutture eventualmente più distanti e con le quali dovranno sviluppare un nuovo rapporto fiduciario.

RELATED ARTICLES

1 commento

  1. A Franco. Grazie. Ci risiamo… È, ormai, patologia… Dell’ammalato perpetuo… Inguaribile… Non è possibile che i nostri amministratori siano ciechi e sordi… La Salute è Bene Comune. Purtroppo, chi può esce dai confini locali per raggiungere il Nord….. Signori miei, è chi non può, che fa? Domenico Troia APD MT. Grazie per avermi letto.

Rispondi

I più letti