” …Per l’emigrazione passiva paghiamo 40 milioni euro e auspico che strumenti e servizi innovativi come la Pet-Tc, possano contribuire a frenare e a favorire una immigrazione postiva da altre realtà. Potremmo essere una bella regione, per averer un modello di sanità che soddisfi tu”.Rocco Leone a Matera parla da assessore e da medico e lo fa con la crudezza e con l’efficacia che contraddistingue il suo modo di fare, che non gira intorno alle parole, sopratutto quando si parla di cose che continuano a non andare- come la migrazione sanitaria e la rinuncia di giovani professionisti a lavorare nei nostri ospedale.E aggiunge. ” Ai giovani medici- va data la possibilità di venire a lavorare con entusiasmo per concorrere a costruire una sanità moderna ed efficiente e ai colleghi di avere passione, perchè la mancanza di meritocrazia procura frustrazione”. Parole da condividere al 100 per cento, ma il cambio di passo stenta a farsi strada, quando si devono fronteggiare le emergenze o cambiare rotta n una regione dove il familismo immorale impedisce di far fronte a fabbisogni di organici sul piano qualitativo e quantitativo.

La Asm, come ha ricordato il direttore generale Joseph Polimeni, attende di poter assumere 48 professionalità nell’immediato, ma non è detto che possa riuscirci vista la storia del recente passato. Magari la benedizione alla nuova struttura e al servizio affidato ai privati potrà, chissà, portare a benefici.Il nuovo servizio di tomografia ad emissione di positroni (Pet-Tc) che è una metodica diagnostica di Medicina Nucleare utilizzata per la produzione di bioimmagini in numerosi campi della medicina e, in prevalenza, nelle patologie, oncologiche. Il servizio, inaugurato alla presenza dell’assessore regionale alla Sanità Rocco Leone e del direttore generale della Asm Joseph Polimeni, consentirà di valutare-in particolare- le caratteristiche delle neoplasie, di individuare le sedi di malattia, valutare l’evoluzione del tumore durante o dopo il trattamento. La metodica di intervento prevede l’utilizzo di radiofarmaci debolmente radioattivi che, somministrati per via endovenosa, visualizzano vie metaboliche e target biologici specifici consentendo di misurare, anche in modo quantitativo, le funzioni, i processi metabolici e le reazioni biochimiche dell’organismo umano. Al servizio, che consentirà di lavorare in rete anche con altri presidi opedalieri, si accede con prenotazione C.U.P ed è attivo per tre giorni alla settimana.

PIERGIORGIO QUARTO

“Avviata la diagnostica nucleare al Madonna delle Grazie, importante risultato per la Sanità lucana”. A sostenerlo il consigliere regionale di Basilicata positiva, Piergiorgio Quarto. “E’ giusto – sostiene Quarto – che la tanto criticata Sanità lucana vada sulle pagine dei giornali anche per nuovi e importanti risultati raggiunti per il benessere dei cittadini. Il riferimento – puntualizza il consigliere – è al nuovo servizio di pet-tc attivo dal 23 ottobre presso l’ospedale Madonna delle Grazie di Matera”. “Per rendere operativa la metodologia diagnostica si è reso indispensabile creare un vero e proprio tunnel in grado di collegare l’apparecchiatura innovativa con i reparti ospedalieri. La struttura sanitaria – spiega Quarto -ha dovuto ricorrere per la realizzazione dell’opera ad un gruppo di professionisti del settore strutturale come architetti, ma anche di ingegneri clinici, impegnati nell’ unità operativa provveditorato ed  economato dell’ospedale. L’apparecchiatura denominata pet-tc (tomografia ed emissione di positroni) ha un importanza di rilievo nelle patologie oncologiche. Riesce, infatti, a produrre delle bio -immagini, vale a dire immagini del corpo in grado di parametrare l’evoluzione del tumore durante il trattamento terapuetico”.

“L’introduzione di tale tipologia diagnostica – afferma Quarto – consente a tanti cittadini lucani di non dover più effettuare estenuanti viaggi in altre regioni per ricevere il summenzionato trattamento. La sanità lucana con questi interventi all’interno delle sue strutture dimostra di venire incontro in maniera concreta alle esigenze dei cittadini. Mille, fino ad oggi, le difficoltà affrontate e ancora presenti, spesso frutto della leggendaria riforma sanitaria timbrata Pd, rivelatasi da subito una non riforma e non certo la panacea salvifica di tutti i mali, anzi non ha fatto altro che aggravarli o produrne di nuovi”. “Alla fine, infatti – sottolinea Quarto – problemi risolti nessuno, azioni correttive zero. Oggi la situazione sanità viene affrontata dall’attuale Governo regionale con criteri e prospettive completamente diverse. Grazie al proficuo operato dell’assessore Leone si stanno ponendo le basi per riorganizzare l’intero apparato, usufruendo in maniera sistematica dell’apporto di nuovo personale per superare l’annosa criticità della carenza di personale. Esistono – conclude Quarto – tutti i presupposti per avviare nella Sanità lucana un percorso nuovo che risponda al meglio alle tante aspettative della collettività in attesa da tempo di servizi veramente qualificati ed efficienti”.