Il buon prosindaco Antonio Serravezza allarga le braccia e commenta amaramente i dati, che hanno stuzzicato anche i media nazionale, che Matera da capitale europea della cultura lo sia diventato(ma solo nel BelPaese) anche per i contagi da virus a corona. Normale quando le dirigenze politiche e istituzionali si sono baloccate con la sequenza dei francesismi e degli anglicismi degli ”zero” della Basilicata “en plen air” e delle zona franche ”free covid”, nonostante i focolai ricorrenti e ripetuti di residenze per anziani, comunità, ospedali e via elencando, ma senza cambiare rotta. E così pochi tamponi effettuati e cenere sotto il tappeto o, se preferite, con la testa sotto la sabbia come gli struzzi. Leggerezze, mediocrità, assenza di programmazione e dopo l’estate punto e daccapo con la inevitabile impennata di contagi in Basilicata, i processamenti di tampone e i dati ”spalmati” opportunamente giorno per giorno. Per la Asm di Matera siamo alla precarietà, e alle polemiche tra sindacati, ordini professionali e dirigenza facente funzione, su incaute dichiarazione dei contagi e sulle varie inefficienze segnalate nella gestione del contagio. Non ce ne meravigliamo, visto che la Asm è priva da un anno del direttore generale, e con un annuncio fatto un mese fa in campagna elettorale fatta dal presidente della giunta regionale Vito Bardi di nominare un commissario e poi pubblicare il bando. Siamo alle chiacchiere. A rimetterci sono i cittadini, che non possono curarsi per altre malattie e sono costretti a mettere mano al portafogli, rivolgendo a terzi. Il nodo è sempre lo stesso. La Sanità deve tornare a essere gestita dallo Stato, rimuovendo le inefficienze delle Regioni -che sono tante- e complice quella riforma del Titolo V della Costituzione, concesso quasi 20 anni fa da governi di centro destra e centro sinistra sotto le spinte federaliste. Lo sfascio è noto a tutti. Silenzio assordante da quanti, salvo le dovute eccezioni e singole prese di posizione, dovrebbero rappresentarci a vari livelli battendo i pugni sul tavolo. E, a proposito di tavoli, avviato quello sulla raccolta dei rifiuti ma con tutti i limiti segnalati alla vigilia. Ci sono ritardi, inadeguatezze e altro…Serve una svolta.

LE RIFLESSIONI DI SERRAVEZZA
E’ difficile pensare ad un argomento normale in questo periodo in cui se ne sentono di tutti i colori. Matera forse non si aspettava di diventare la città con tanti persone positive al virus a corona. Tutti noi pensavamo di essere in un’isola felice così come tante migliaia di turisti hanno creduto, quest’estate, di venire in vacanza perché ci trovavamo in una regione che dall’inizio della pandemia è stata sempre tra quelle all’ultimo posto come numero di contagi. Oggi ci troviamo con un piede nella zona rossa dopo essere diventati di colore arancione e ancora oggi c’è gente che si permette di eludere le disposizioni del governo e della regione. C’è troppa confusione e troppa libertà di parola anche sui media nazionali. Lo scandalo del commissario dell’Asp di Cosenza, Guglielmo Zuccatelli, che tutti noi abbiamo visto e sentito su tutti i canali televisivi “ le mascherine non servono a un cazzo, ve lo dico in inglese stretto, Sapete a cosa serve? La distanza. Perché per beccarti il virus, se io fossi positivo, dovresti baciarmi per 15 minuti con la lingua in bocca”. Ma questi sono gli uomini che devono gestirci? Vergognoso! Comunque stiamo attraversando un periodo che non si fa altro che parlare di argomenti che vanno dalla pandemia alla raccolta differenziata che non riesce ancora ad andare a regime. Gli orari che non sono costanti, il ritiro che non è costante oppure ancora assente o a singhiozzi il ritiro in alcune zone. La cosa sta mettendo in crisi e nervosismo in molte famiglie che non riescono a far sentire le loro proteste. La cosa grave è che a noi cittadini ci sembra che la nuova amministrazione comunale riesca a prendere una posizione verso la società che gestisce il servizio della raccolta. Conclusione, in questo periodo, meno male che abbiamo due occhi e possiamo guardare e seguire l’evoluzione giornaliera della situazione dei contagi Covid e la situazione del nuovo servizio differenziata.