E se a Matera dovesse capitare una urgenza, un malore a turisti o residenti che risiedono nei Sassi o in centro, dove il traffico è una variabile con una tempistica legata spesso al comportamento indisciplinato di quanti parcheggiano dove capita?

Un interrogativo sui minuti preziosi per l’arrivo dei soccorsi e dell’ambulanza, che richiede decisioni responsabili per alleggerire il transito e la presenza dei veicoli in centro e negli antichi rioni di tufo. Prevenzione, sanzioni, applicazione ferrea della zona a traffico limitato e opportuna ”rimoziona forzata” a chiamata per stroncare pessimi abitudini tollerate da troppo tempo.

Con la vita degli esseri umani non si deve indugiare e sarebbe opportuno realizzare un presidio avanzato, dotato di defibrillatore,per arginare le emergenze…come dimostrato dalla calura africana di questa estate. Ne abbiamo parlato in un precedente articolo su Giornalemio.it sui ”servizi” da attivare nei Sassi e in centro.

Sull’argomento interviene il consigliere comunale di “Lavoro e sviluppo” Vito Sasso.  ”E’ passato agosto– dice Sasso – i risultati sono soddisfacenti per il turismo materano e Matera è stata letteralmente “inondata” di turisti che giravano nei Sassi increduli di tanta bellezza naturale. Tuttavia non sono mancati incidenti di percorso.

Dinanzi ai miei occhi è caduta accidentalmente una turista facendosi male alla caviglia. Alcune guide che conosco mi hanno riferito che capita spesso vedere turisti in visita nella nostra splendida città si facciano male cadendo e quindi sono costrette ad aspettare un taxi, oppure un mezzo di trasporto per essere trasportate nel locale nosocomio. E’ altresì capitato che turisti si sono sentiti male a causa del caldo eccessivo nei periodi estivi e della conformità dei Sassi che richiedono comunque uno sforzo fisico non indifferente.

Sarebbe quindi opportuno che questa amministrazione comunale provveda di concerto con le ASM Matera ad installare nei rioni Sassi un presidio medico di primo soccorso che garantisca la presenza fissa di personale adeguato a fronteggiare qualsiasi emergenza, oltre ad un defibrillatore per le ipotesi estreme”

L’esigenza di implementare l’assistenza sanitaria di primo soccorso su Matera, proprio in virtù dell’incremento del flusso turistico che si prevede avrà Matera nel seguirsi degli anni, è stato oltretutto oggetto della previsione di spesa per il triennio 2015/2017, con la quale verranno trasferiti ben 5 milioni di euro per il potenziamento dei presidi di pronto soccorso di Matera in vista dell’evento “Matera 2019”.

”Sarebbe quindi auspicabile -conclude Sasso- che il Comune di Matera, dopo aver siglato un accordo con l’ASM locale, provveda ad individuare un locale di sua proprietà all’interno dei Sassi dove realizzare il presidio medico di primo soccorso in questione, e che l’ASM, anche in virtù dell’ingente somma ricevuta dalla Regione, provveda di conseguenza. Avere un presidio medico di primo soccorso nel luogo turistico più frequentato in Basilicata, non solo aiuterà i turisti facendoli sentire più sicuri, ma farà stare tranquilli anche le persone anziane, o soggette da alcune patologie, che potranno serenamente passeggiare senza il timore di sentirsi male e rischiare di essere lontani dal pronto soccorso. Si tratta infatti di un atto di grande civiltà volto a garantire la sicurezza medica per ogni incidente o avvenimento nefasto si possa verificare”.

Attendiamo la convocazione di una operativa conferenza di servizi per attivare questa funzione. Ma nel frattempo ”tolleranza zero” sulle violazioni alla circolazione stradale e più coraggio nelle scelte, per estendere le zone pedonali nelle aree frequentate dai turisti prima che una ambulanza o, viceversa, un veicolo privato diretto in ospedale venga bloccato nel traffico.