” Ma è vero che rischiamo di finire in zona rossa?” Domanda ricorrente, che proprio non ci sorprende visto che si continua a non prendere il toro per le corna. E così: 33 nuovi contagi da covid 19 a Matera e 18 a Potenza come da bollettino regionale di oggi, https://giornalemio.it/cronaca/basilicata-in-rosso-altri-215-casi-33-mt22-rionero8-craco-stabili-i-ricoveri ,che fa riferimento al report del 14 aprile scorso. Una progressione, con numeri diversi, che per la Città dei Sassi ogni tanto fa parlare di zona rossa, dopo il focolaio ospedaliero delle scorse settimane tra personale medico e pazienti, che continua a preoccupare e a destare interrogativi sul perchè e per come sia potuto accadere. Contagi di Pasqua e Pasquetta? Un terzo di percentuale ci può stare. Ma il resto viene dai nuclei famigliari e dalla mancanza di alternative per passare la fase di quarantena, se non si hanno mansarde, tavernette, garage o seconde case o se in luoghi che si ritiene sicuri o quasi il contagio è dietro l’angolo o in corsia. E’ il cane che si morde la coda e si continua a far finta di nulla. Niente covid hotel nonostante, come abbiamo abbondantemente scritto in passato, due sindaci- Raffaello De Ruggieri prima e Domenico Bennardi- si siano attivati individuando le strutture, ma la cosa è stata stoppata dagli organismi istituzionali che sovrintendono a gestire le problematiche da virus a corona. Come andrà a finire, nonostante si prosegua con le vaccinazioni anticovid, non lo sappiamo. Ma i numeri da reparto, diffusi quotidianamente dalla Regione, invitano a stare in guardia.

A Potenza 33 pazienti sono ricoverati nel reparto di Malattie infettive, 34 in Pneumologia, 16 in Medicina d’urgenza, 19 nel reparto di Medicina interna Covid e 5 in Terapia intensiva dell’ospedale ‘San Carlo’; a Matera 30 persone si trovano nel reparto di Malattie infettive, 19 in Pneumologia, 16 nel reparto di Medicina interna Covid e 8 in Terapia intensiva dell’ospedale ‘Madonna delle Grazie’. Nonostante tutto da quanto ha riferito ieri un comunicato della Regione e con un commento del presidente della giunta, Vito Bardi, un collaboratore del commissario nazionale anticovid Francesco Paolo Figliuolo, ha apprezzato il modello vaccinale della Basilicata che potrebbe essere esportato altrove. Sulla rete di prevenzione dai contagi abbiamo non poche perplessità per i motivi detti sopra. E anche vero che serve un appello al senso di responsabilità dei cittadini per evitarli e delle autorità per contenerli. Come? Diamoci e datevi una mossa, ma senza ipocrisie.