Ricordiamo le chiamate senza risposta del novembre scorso, con appena 4 disponibilità a lavorare nella Asm su 450 potenziali infermieri contattati e gli avvisi, dallo stesso esito, per contratti a tempo determinato di collaborazione coordinata e continuativa. Ma questa volta, ovvio, trattandosi di contratti a tempo indeterminato l’Azienda sanitaria potrà contare su 52 unità grazie all’espletamento del concorso- dell’agosto 2020- di “Mobilità regionale ed interregionale, mediante pubblica selezione per titoli e colloquio, per la copertura a tempo indeterminato di n. 52 posti di Collaboratore Professionale Sanitario –INFERMIERE cat. “D”. Il tempo necessario per gli adempimenti e poi le assegnazioni. Una goccia? Un buon segnale e altre 30 unità, come annunciato dall’assessore alla Sanità potrebbero aggiungersi nel corso dell’anno. Ma servono anche medici e su questo fronte, a scorrere gli esiti dei bandi sul portale web della Asm, le cose vanno in chiaroscuro. L’ultimo, riferito alla assunzione a tempo indeterminato di tre dirigenti medici di radiodiagnostica, ha dato esito negativo ”per espressa rinuncia di tutti i candidati partecipanti”. Del resto non poteva che andare così visto lo scarso appeal a traferirsi dalle nostre parti per l’incertezza, i tagli e le scarse condizioni di poter lavorare bene in relazione all’oggettivo percorso di ”ridimensionamento” che il ‘Madonna delle Grazie” ha subito nell’ultimo decennio, in relazione a una scellerata regia di accentramento politico-funzionale che ha alimentato sfiducia e accresciuto la migrazione sanitaria. La sospensione, per un biennio, di provvedimenti ”a scadenza” per ridimensionamenti di alcuni reparti dovrebbe indurre a lavorare per una ripresa. Ma su questo occorre verificare sul campo se si passerà per davvero dalle parole ai fatti, tenendo conto che da un anno la Asm è priva di direttore generale. Nessuna designazione, finora, di un commissario da parte della Regione. Il presidente Vito Bardi lo aveva annunciato a Matera il 29 settembre scorso in campagna elettorale, e nè tantomeno c’è un bando. L’emergenza da virus a corona ha di fatto ridotto drasticamente la possibilità per tanti materani, e non solo visto il ruolo comprensoriale del Madonna delle Grazie, di potersi curare. L’ospedale è ridotto, in sintesi, a un ospedale covid o giù di lì. Provate a contattare il Cup e, come tanti, deciderete di rivolgervi altrove per voi e i vostri cari. Siamo devoti a San Tommaso. Crediamo in quello che vediamo. E prendiamo con le pinze gli annunci di circostanza o di maniera, come è capitato per i vaccini antinfluenzali. Se ce ne fosse uno anche contro l’ipocrisia…

LA NOTA DELL’ASSESSORE ROCCO LEONE
Mobilità Asm, Leone: “In arrivo 80 infermieri”

“Una ottantina di infermieri avranno la possibilità di lavorare nell’Azienda sanitaria di Matera, 52 saranno impiegati tra poche settimane e altri 30, in linea con il Piano assunzioni 2021/ 2023 in fase di approvazione da parte della Regione, verranno assunti nei prossimi mesi.
Una gran bella notizia per la sanità lucana, in alcuni frangenti in difficoltà a causa della carenza cronica di personale, ma anche per tanti professionisti lucani emigrati nelle strutture ospedaliere del Nord che, finalmente, potranno tornare nella propria terra.
Come ci ha insegnato questa pandemia, per riorganizzare la sanità e renderla adeguata rispetto ai bisogni di salute dei cittadini, dobbiamo ripartire dalle persone che operano in questo comparto mettendole nelle migliori condizioni di lavoro. E siamo certi che i materani, con l’apporto professionale degli infermieri in arrivo e con le iniziative di potenziamento dei presidi sanitari programmate dal governo regionale, avranno l’opportunità di ricevere quello che attendono da molto tempo”.

È quanto dichiara l’assessore regionale alla Salute, Rocco Leone, commentando la procedura di mobilità per il reclutamento di infermieri avviata dall’Azienda sanitaria di Matera.