Che l’ospedale di Matera sia destinatario di risorse regionali per 21 milioni di euro, dal pronto soccorso al bunker per la radioterapia alla sistemazione degli infissi, è per “gran parte” cosa risaputa visti gli annunci e le destinazioni di bilancio che dalla Giunta di centrosinistra guidata da Marcello Pittella a quella di centro destra guidata da Vito Bardi. Mentre altri 12,3 sono in procinto di essere spesi per funzioni diverse elencate nella nota che segue. E ci fa piacere che l’annuncio venga a meno a pochi giorni dal voto per le comunali del 20 e 21 settembre. Coincidenze? Del resto avevamo detto che l’argomento, per i materani e per i politici eletti a Matera e che non voltano le spalle da un’altra parte per opportunità o convenienza l’argomento sarebbe stato (e lo è) oggetto di discussione della campagna elettorale, al pare della raccolta differenziata dei rifiuti o delle infrastrutture come sta evidenziando la vicenda ”a scarica barile” sui bus navetta. Per l’ospedale è diverso. Investimenti ”annunciati” a parte e da cantierizzare nei tempi necessari continuiamo a non sapere nulla sulla riorganizzazione. Vero, mancano atti concreti, ma verranno fuori- statene certe- dopo il voto anzi dopo il ballottaggio per le comunali. Nei fatti la riorganizzazione, per motivi di opportunità e di accentramento di funzioni, passa per la perdita di autonomia della Azienda sanitaria – la Asm- visto che ce ne sarà solo una e con scelte, decisioni e funzioni decise altrove. E non di certo a Matera, città che opera in una dimensione comprensoriale appulo-lucana. L’ipocrisia non ci è mai piaciuta, tant’è che la Asm dopo la decisione della fine del 2019 dell’ex dg Joseph Polimeni, di trasferirsi altrove, è affidata a un dg facente funzione il dottor Annese che sta portando avanti quel compito . Ma son passati 9 mesi e la Regione non h attivato un atto per la nomima del nuovo direttore generale, perchè c’è il disegno dell’azienda sanitaria unica e questo significa perdita di autonomia della città e del territorio. Questi sono i fatti. Petizioni a parte ed ”enunciazioni” programmatiche di alcuni candidati sindaci vogliamo vedere e sentire, oltre alle Amministrazioni comunali e provinciali di Matera e quanti, eletti dai materani, in consiglio regionale o in parlamento sono dalla parte della città e delle sue funzioni. Se ci siete battete un colpo. Anche in campagna elettorale. La Regione l’ha fatto, ma non dicendo nulla al momento sulla riorganizzazione. Del resto, piaccia o no, la migrazione sanitaria continua anche in provincia di Potenza nonostante il dispendioso progetto di una facoltà di medicina a Potenza. Vecchio progetto e sogno nel cassetto…Fate pure. Ma la gente di Basilicata ha bisogno di servizi, concretezza, professionalità e programmi. E questo conto. Piaccia o no. Siamo come San Tommaso…

Ospedale di Matera, Bardi: “I fatti contano più delle parole”

Il governo regionale ha stanziato per il potenziamento del presidio sanitario materano oltre 21 milioni di euro

“La nuova sanità lucana passa attraverso il potenziamento di tutte le strutture territoriali. In particolare, degli ospedali capofila che abbiamo individuato nel ‘Madonna delle Grazie’ di Matera, nel ‘San Carlo’ di Potenza e nel ‘Crob’ di Rionero”.

È quanto dichiara il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi.

“Su Matera, a partire dall’agosto del 2019, la Regione ha impegnato importanti risorse economiche per potenziare le strutture dell’ospedale ‘Madonna delle Grazie’. Questo per impedire non solo la migrazione sanitaria al di fuori della provincia e della regione, ma per garantire un’assistenza di alto profilo ai materani.

Abbiamo investito complessivamente oltre 9 milioni di euro, così suddivisi:

– Ampliamento del pronto soccorso (2.367.000 euro);

– Nuovo blocco parto (1,6 milioni di euro);

– Realizzazione di un nuovo corpo di fabbrica e relativo bunker per radioterapia (4.188.752 euro);

– Sostituzione centrale frigo (1 milione di euro);

– Sostituzione centrale termica e consolidamento muro di contenimento (1 milione di euro); – Adeguamento antincendio (1 milione di euro);

– Sostituzione infissi e frangisole (1 milione di euro).

Inoltre, la Regione Basilicata, con delibera del Cipe del 20 gennaio 2020, ha avviato le procedure di assegnazione dei fondi previsti dall’art. 20 della legge 67/88 proprio per gli interventi di riqualificazione, adeguamento strutturale e impiantistico del presidio ospedaliero ‘Madonna delle Grazie’ di Matera per complessivi 12,3 milioni di euro, da impiegare per le seguenti attività:

– Spostamento e adeguamento funzionale nuovo Spdc (1,6 milioni di euro);

– Riqualificazione plesso via Gramsci Matera – Serd (1,8 milioni di euro);

– Riqualificazione plesso V. Laura Battista ex dispensario Malattie respiratorie (1,5 milioni euro);

– UFA presidio ospedaliero (800 mila euro);

– Riqualificazione scale e rampe d’accesso del presidio ospedaliero (600 mila euro);

– Copertura parcheggi con pannelli solari con riscontro di significativo risparmio energetico (1,4 milioni di euro);

– Riqualificazione endoscopia digestiva (300 mila euro)

– Riqualificazione e ampliamento medicina d’urgenza (600 mila euro);

– Riqualificazione area mensa (1 milione di euro)

– Sostituzione di 18 ascensori e monta lettighe (2,7 milioni di euro).

Insomma, al netto delle polemiche politiche di questi giorni, la giunta regionale che presiedo nei fatti, ha potenziato la struttura sanitaria della città dei Sassi in un’ottica regionale per garantire ai lucani una sanità non solo a misura d’uomo ma che coinvolga tutte le eccellenze presenti. L’obiettivo – conclude il presidente Bardi – è e sarà quello di rafforzare il sistema sanitario in questa ottica. Questo è l’impegno che ho preso con gli elettori ed è questo l’impegno che manterremo con il centrodestra alla guida della Regione”.

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