Leggi e rileggi. Ma a detta del segretario provinciale dell’Ugl,Pino Giordano, quel bando per il centro di prenotazione unica di prestazioni sanitarie, della Regione Basilicata, va rivisto. Così come è discriminante proprio per la sede di Matera. La procedura, pur prevendo norme di salvaguardia per i lavoratori, prevede la sede unica operativa a Potenza.E la cosa non può che far risuonare le campane di protesta del campanile, vista la gestione centralizzata della sanità di Basilicata nonostante la ripresa di investimenti per i servizi nel Materano, per contenere una migrazione sanitaria che è palese. Da qui la richiesta di Giordano alla Regione Basilicata, presidente Vito Bardi e assessore alla Sanità Cosimo Latronico affinché rimedino all’errore. Attendiamo sviluppi.

Comunicato stampa.
“Matera non può essere sacrificata: UGL denuncia discriminazione tra lavoratori CUP”.
La UGL Matera, con il Segretario Provinciale Pino Giordano, esprime la propria profonda preoccupazione e indignazione per il nuovo bando pubblicato dalla Regione Basilicata relativo all’affidamento delle soluzioni e servizi avanzati a supporto dell’Agenda Digitale e dei servizi di contact center multicanale per la prenotazione delle prestazioni specialistiche ambulatoriali (CUP) e per l’assistenza agli utenti dei servizi online.
Giordano dichiara che dai documenti del bando emerge chiaramente come il servizio sia attualmente gestito da tre aziende materane, nelle quali sono impiegati complessivamente 151 lavoratori. In particolare, l’attività del CUP telefonico coinvolge 90 lavoratori, di cui 27 a Matera e 63 a Potenza.
Il Segretario UGL ritiene inaccettabile che la nuova procedura di appalto, pur contenendo una clausola di salvaguardia dei lavoratori, preveda l’apertura di una sede operativa esclusivamente a Potenza, salvaguardando solo i lavoratori del capoluogo. Di conseguenza, i 27 lavoratori materani rischiano di essere destinati a sedi non specificate in tutta la Regione, creando una disparità grave e ingiustificata.

Giordano auspica che la Regione Basilicata rettifichi immediatamente il bando, imponendo che il nuovo aggiudicatario apra anche una sede operativa a Matera, così da garantire la piena salvaguardia di tutti i lavoratori. Egli sottolinea che non esistono lavoratori di serie A e lavoratori di serie B: tutti hanno diritto alla stessa tutela e continuità occupazionale. È ingiusto e discriminatorio trattare diversamente lavoratori che operano nello stesso settore e garantiscono quotidianamente servizi essenziali per la cittadinanza.

Giordano conferma la disponibilità della UGL Matera al dialogo costruttivo con l’Ente, con l’obiettivo di evitare che le conseguenze organizzative e digitali ricadano ingiustamente sui lavoratori. Egli ritiene necessario affrontare la trasformazione digitale e le scelte organizzative senza creare nuove vertenze o ingiustizie territoriali.
Il Segretario Provinciale ribadisce che ogni decisione deve essere presa nel rispetto dei diritti dei lavoratori, senza discriminazioni, e con l’obiettivo di salvaguardare i posti di lavoro esistenti. Matera e i suoi lavoratori meritano attenzione, rispetto e pari opportunità.
Giordano precisa che la Regione Basilicata non ha mai operato discriminazioni nei confronti dei lavoratori e che questo governo regionale in particolare si è sempre distinto per attenzione e correttezza. Tuttavia, egli ritiene che quanto emerso nel bando rappresenti una leggerezza che va corretta nel pieno rispetto di tutti i lavoratori, della salvaguardia occupazionale e della clausola sociale prevista.
Infine, Giordano conclude sottolineando che la UGL Matera continuerà a monitorare la situazione, a difesa dei diritti dei lavoratori, e a sollecitare soluzioni eque che garantiscano dignità, sicurezza e continuità occupazionale a tutti i dipendenti coinvolti.
Potenza, 02 aprile 2026
