HomeSalute & BenessereFarmaci e cure. Un business tutto privato.Agnoletto per alternativa

Farmaci e cure. Un business tutto privato.Agnoletto per alternativa

Un libro che non abbiamo letto e per buona abitudine preferiamo farlo con un cartaceo, ma che ci giunge con l’annuncio dell’uscita per posta elettronica come fa da tempo Carmina Conte, per tutto quanto riguarda i tanti impegni di Medicina democratica e di altre realtà lombarde, che si occupano di sanità pubblica e di diritto alla cura. Ci segnala il di Vittorio Agnoletto(non ha bisogno di presentazioni) sul mondo tutto privato delle grandi case farmaceutiche che continua a fare affari e con una forte azione di lobbye, che ignorano spesso le esigenze dei cittadini alle prese con malattie rare, costi dei farmaci sui quali incidono i brevetti. L’Italia è un caso tutto particolare. Certo se ci fosse un’azienda pubblica le cose dovrebbero andar meglio. Ma non è così. Buona lettura e in attesa che il lavoro venga presentato a Roma e a Bruxelles.

LA RECENSIONE
La nostra Costituzione riconosce la tutela della salute come diritto universale e garantisce le cure agli indigenti. Ma oggi la possibilità di curarsi appare sempre più dipendente dalla dimensione del singolo portafoglio. Quotidianamente vengono riportate notizie di lunghe liste d’attesa e di cittadini che rinunciano a curarsi, ma raramente si va oltre la cronaca, alla ricerca delle cause e delle responsabilità di tale situazione. La sanità, dalla cura all’assistenza e ai farmaci, costituisce oggi uno dei principali mercati mondiali che coinvolge grandi realtà industriali e
fondi finanziari. Un ristretto gruppo di aziende farmaceutiche, Big Pharma, ha il monopolio, in occidente, nella produzione dei farmaci; gli accordi TRIPs sui brevetti impediscono a milioni di persone di accedere alle cure. Il tentativo di costruire un’azienda farmaceutica pubblica a dimensione europea è stato immediatamente contrastato. La prevenzione è ridotta ai minimi termini. In Italia il peso della sanità privata è in continua crescita; ma pubblico e privato in sanità hanno obiettivi opposti, il primo cresce sulla salute, il secondo sulla malattia. Il libro, intrecciando la dimensione locale e quella globale, affronta diversi piani: dalle conseguenze dello smantellamento del SSN e della penetrazione del privato nella sanità pubblica alle forme di attivismo possibili e alle strategie necessarie per

Vittorio Agnoletto. Medico, insegna all’Università degli Studi di Milano, conduce 37e2 la trasmissione sulla salute di Radio Popolare, è membro di Medicina Democratica e dell’associazione Costituzione Beni Comuni dove pubblica la newsletter Diritti in Salute. È stato tra i fondatori e presidente della Lega Italiana per la Lotta contro l’Aids (Lila). Nel 2001 è stato portavoce della delegazione italiana al Forum Sociale Mondiale di Porto Alegre, ed in

seguito del Genoa Social Forum in occasione del G8 a Genova. Nel 2004 è stato eletto al Parlamento Europeo nel gruppo della Sinistra Unitaria Europea. Presentatore per l’Italia della petizione europea per rendere i vaccini e le cure anti-pandemiche un bene pubblico globale. Autore di numerose pubblicazioni scientifiche e di vari saggi tra i quali: L’eclisse della democrazia, Le verità nascoste sul G8 2001 a Genova, Feltrinelli, 2011 e 2021 (con Lorenzo Guadagnucci), Senza respiro. Un’inchiesta indipendente sulla pandemia Coronavirus, in Lombardia, Italia, Europa, Altreconomia 2020.

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