La proposta c’è . Va attuata e del resto ne abbiamo bisogno vista la carenza di risorse e di professionalità che possano occuparsi della nostra salute. L’intuizione di figure vulcaniche come il professor Antonio Molfese e di medici che lavorano in umiltà, per citarne alcuni come Salvatore Tardi o Erasmo Bitetti nel Materano, sono uno stimolo per la Sanità regionale e per gli enti locali a investire nel futuro. E così Diagnostica e assistenza per migliorare la qualità di persone bisognose di cure mediche e in una realtà, come quella della Basilicata, caratterizzata da difficoltà oggettive di collegamento,dall’invecchiamento della popolazione e da varie forme di disabilità, sono le opportunità offerte dalle diverse applicazioni della Telemedicina, contenute in una proposta progettuale presentata oggi a Matera su iniziativa del Centro regionale lucano dell’Accademia della storia dell’arte sanitaria. L’iniziativa, illustrata nel corso del convegno su “Medici lucani tra passato e presente, tecnologie a Matera per la medicina del futuro”, prevede l’attivazione di una rete di servizi territoriali di telemedicina utilizzando quanto si sta facendo con il Sistema informatico sanitario regionale (Sisr) collegando i presidi ospedalieri ai pazienti dislocati nei vari Comuni e con l’apporto del personale medico. L’apporto di saperi, di Know-how, consentirebbe- è stato detto nel corso dei lavori- di migliorare la qualità della vita di molte persone bisognose di cure mediche, con controlli a distanza, e di formare e aggiornare i medici sulle diverse tematiche. La proposta prevede anche la eventuale creazione a Matera, e in occasione delle diverse esigenze maturare con l’anno europeo della cultura 2019, di istituire una scuola di formazione di telemedicina e innovazioni tecnologiche per medici e infermieri”

LA NOTA DI PRESENTAZIONE DELL’EVENTO
Convegno sul tema “Medici lucani tra passato e presente, tecnologie a Matera per la medicina del futuro” a cura del Centro studi sulla popolazione Torre Molfese di San Brancato di Sant’Arcangelo.
Un avanzato modello di assistenza e cura per gli anziani di Basilicata. La sperimentazione attuata dal Ministero della Salute e pubblicata sul Nuovo Sistema di Garanzia dei Livelli Essenziali di Assistenza (L.E.A.), e che entrerà in vigore nel 2020,ha posto in evidenza che la Basilicata, posta in un sottogruppo di 3, insieme a Calabria e Sicilia, è tra le 7 regioni che non garantiscono i LEA. La maggioranza delle insufficienze è evidente nell’area dei distretti, in aggiunta al problema cronico di carenza nelle aree di assistenza territoriale che penalizzano specie gli anziani.
Il loro problema, visto in una dimensione globale, è il più scottante del nostro tempo e della nostra realtà sociale in Italia ed in Europa. La cura della persona anziana si deve prefiggere lo scopo di assicurare e mantenere la sua qualità di vita, tale obiettivo potrebbe essere raggiunto attraverso un monitoraggio dei parametri vitali (uno degli scopi della telemedicina), in modo da prevenire le condizioni di scompenso e conservare l’autosufficienza. La Basilicata ha una popolazione di 567.000 abitanti (dei quali 26,3% oltre i 60 anni- dati ISTAT 2018). La Regione Basilicata tramite l’assessorato alla salute, l’Asm e l’Asp dovrebbe far predisporre una mappa dettagliata degli over 60 sul territorio, delle loro condizioni di salute fisica e psico-affettiva, dello stato cognitivo e delle capacità funzionali,con l’utilizzo delle nuove tecnologie e di software gestionali. Questi i temi che saranno affrontati nel convegno di Matera.
Programma
9.30. Antonio Molfese
9.45 Sindaco Di Matera
10.00 Sindaco Di S. Arcangelo
10.15 Gianni Iacovelli Pres. Accademia Storia Arte Sanitaria Roma
10.30 Guglielmo Trovato Direttore Ema Bruxellex
10.45 Presidente Ordine Medici Matera
11.00 Presidente Ordine Medici Potenza
11.15 Salvatore Tardi Primario Medico Ospedale Matera
11.30 Michelangelo Bartolo Global Health Telemedicine Roma
11.45 Nino Martino Direttore Cineteca Lucana Oppido Lucano
12.00 Antonio Martino – Conclusioni