Chiamatela come vi pare, ma è doveroso ricordare tanta ipocrisia celebrativa di governo. Lo farà domani 4 settembre a Bari in pompa magna, su una longevità contrassegnata da tanti insuccessi (crisi economica, calo demografico, emigrazione giovanile, incidenti sul lavoro, precarietà, tagli alla sanità pubblica ) e una condizione di vassallaggio del nostro Paese nei confronti di Paesi guerrafondai come Stati Uniti e Israele,riservando priorità sugli evanescenti e liberticidi ”decreti sicurezza” che non intervengono sulle cause del disagio sociale e con continui attacchi alla Costituzione repubblicana. E a ricordarcelo è la nota di ”Io firmo” accompagnata dallo slogan ” Curarsi è un diritto, non un privilegio” a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare per rafforzare la sanità pubblica,a cominciare dalla Lombardia dove la sanità privata ha un ruolo preminente e con canali privilegiati del governo territoriale. il 14 settembre a Milano, come riporta il comunicato stampa, l’occasione per riparlarne e rafforzare l’iniziativa.


Comunicato stampa
“Curarsi è un diritto, non un privilegio”: il 14 settembre a Milano una serata
per il rilancio del Servizio Sanitario Nazionale
Al Teatro della Cooperativa una serata a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare per rafforzare la sanità pubblica. Già confermata la presenza di Moni Ovadia, Paolo Rossi, Gherardo Colombo, Renato Sarti e Massimo Cirri. Ingresso gratuito.
Milano, 2 settembre 2026. “Curarsi è un diritto, non un privilegio”, è la serata speciale con personalità del mondo della cultura, dello spettacolo e della giustizia, in programma lunedì 14 settembre alle ore 21 al Teatro della Cooperativa, in via Privata Hermada 8 a Milano, con ingresso gratuito.
Una serata di sensibilizzazione organizzata dal Comitato Promotore Regionale a sostegno della proposta di legge per il rilancio del Servizio Sanitario Nazionale, composto da CGIL, ACLI, ARCI, Medicina Democratica, Auser, Federconsumatori, Libera contro le Mafie e basi UDU della Lombardia.
Interverranno Francesco Maisto, Mauro Clerici, Moni Ovadia, Renato Sarti, Massimo Cirri, Luca Mangoni, Paolo Rossi e Gherardo Colombo, Don Paolo Selmi e Don Massimo Mapelli, con la conduzione di Silvano Piccardi (programma in aggiornamento, seguiranno nuove comunicazioni).
Quando una visita viene rimandata per mesi, spesso anni, o una persona rinuncia a curarsi perché non può permettersi di pagare, il diritto alla salute smette di essere uguale per tutti e viene meno un cardine della nostra Costituzione. Da questa urgenza è scaturita la proposta di legge di iniziativa popolare, dal titolo “Disposizioni per rendere effettivo il diritto alla salute
mediante il rafforzamento del Servizio Sanitario Nazionale e la valorizzazione del
personale”, che interviene su alcuni dei problemi che pesano ogni giorno sulle persone: liste d’attesa, carenza di personale, disuguaglianze nell’accesso alle cure, assistenza territoriale insufficiente e aumento della spesa sanitaria sostenuta direttamente dalle famiglie.

Secondo i dati statistici circa un decimo della popolazione rinuncia a cure e prestazioni, mentre la spesa sanitaria direttamente a carico delle famiglie ha superato i 41 miliardi di euro.
Il testo propone, tra le altre misure, di portare progressivamente il finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale ad almeno il 7,5% del PIL dal 2030, eliminare il tetto alla spesa per il personale, rafforzare i servizi territoriali e intervenire con particolare attenzione su non autosufficienza, salute mentale, consultori, prevenzione e tempi di attesa.
La condizione critica del servizio sanitario riguarda direttamente anche la Lombardia con delle preoccupanti specificità. Il documento che accompagna la proposta richiama, infatti, tra i temi da affrontare e da contrastare la scelta regionale sulla cosiddetta “super intramoenia”, considerata dal Comitato un rischio per il carattere universalistico della sanità pubblica.
La serata del 14 settembre porterà questi temi in un confronto aperto al pubblico, al di fuori dagli addetti ai lavori, attraverso il confronto con voci provenienti dal mondo della cultura, dello spettacolo, comunicazione e della giustizia.
Ufficio stampa
Laura Messina
CGIL Lombardia
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Carmìna Conte
Medicina Democratica
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