Loro, le donne operate di carcinoma mammario non mollano, e nella nota che segue inviate agli amministratori locali, si oppongono allo sto imposto dalla Regione Basilicata che vieta di continuare a eseguire interventi per il tumore al seno presso l’Ospedale Madonna delle Grazie. Una disposizione imposta, come già visto in passato per altri settori, dalla logiche dei numeri e da questioni di opportunità. Una decisione che, alla fine, tiene in piedi il Crob e l’Ospedale San Carlo di Potenza. Una storia da coperta troppo corta per contenere la migrazione sanitaria, ma a spese del Madonna delle Grazie e a tutto svantaggio delle donne che hanno apprezzato negli anni lo staff medico, e non solo, che si occupa di problema come il loro. Un altro colpo all’ospedale di Matera e al suo ruolo, non dimentichiamolo, di servire una utenza interregionale. Nel frattempo la Asm https://giornalemio.it/salute-e-benessere/senologia-la-asm-rassicura-e-parla-di-percorso-diagnostico/e il consigliere regionale Nicola Morea https://giornalemio.it/cronaca/sanita-morea-difendere-la-chirurgia-senologica-a-matera-e-valorizzare-le-professionalita-del-territorio/ sono intervenuti sulla questione, cercando di trovare soluzioni…Ma è la Regione che deve pronunciarsi e alte istituzioni, a cominciare da Comune e Provincia a farsi sentire.

IL COMUNICATO STAMPA
Al Presidente della Regione Basilicata – Dott. Vito Bardi
presidente.giunta@cert.regione.basilicata.it
All’Assessore alla Salute e alle Politiche Sociali Regione Basilicata – Dott. Cosimo
Latronico
cosimo.latronico@regione.basilicata.it
Al Presidente della Provincia di Matera – Dott. Francesco Mancini
presidente@cert.provincia.matera.it
Al Direttore Generale ASM – Dott. Maurizio Friolo
direzione.generale@pec.asmbasilicata.it
Al Direttore Sanitario Aziendale ASM – Dott. Andrea Gigliobianco
asmbasilicata@cert.ruparbasilicata.it
Al Direttore Sanitario Ospedaliero – Dott. Livio Melpignano
asmbasilicata@cert.ruparbasilicata.it
Al Sindaco di Matera – Dott. Antonio Nicoletti
comune.matera@cert.ruparbasilicata.it
PER IL RITIRO DEL DIVIETO DI OPERARE IL CARCINOMA MAMMARIO PRESSO
L’OSPEDALE MADONNA DELLE GRAZIE DI MATERA.
Siamo un folto gruppo di donne sottoposte all’ intervento chirurgico per Carcinoma
mammario presso l’Ospedale “Madonna delle Grazie” di Matera ed abbiamo
appreso, in attuazione alla delibera della Giunta regionale n.202500691
dell’11.11.2025, che è tassativamente vietato continuare ad eseguire, presso l’Unità
Operativa di Senologia Chirurgica dell’Ospedale materano gli interventi per il
suddetto intervento.
La logica dei numeri condiziona le scelte politiche, sacrificando il benessere dei
cittadini e dell’umanizzazione delle cure.
Privare gli abitanti di Matera e Provincia del diritto inoppugnabile alle cure nel luogo
di residenza, o almeno più prossimo al proprio domicilio, non tiene conto dei disagi
economici e psico-fisici che tale decisione comporta.
La delocalizzazione della Chirurgia Senologica presso l’Ospedale S. Carlo di Potenza o
il CROB di Rionero in Vulture, distanti tra loro pochi chilometri, sembrerebbe
privilegiare un territorio della Regione a discapito di quello dell’intera Provincia di
Matera, rappresentando, di fatto, un’ulteriore criticità assistenziale per le donne di
quest’area geografica.
Da decenni, presso l’Ospedale “Madonna delle Grazie”, le malate oncologiche del
nostro territorio, sono seguite da un team multidisciplinare, composto da radiologi,
senologi, anatomopatologi, oncologi, radioterapisti, fisiatri e psicologi, operando con
competenza, professionalità ed umanità dalla diagnosi alla fase terminale dell’intero
percorso di cura.
Noi pazienti operate, siamo la prova vivente dell’eccellenza delle cure oncologiche
erogate presso il nostro nosocomio.
La Chirurgia senologica, diretta dalla dottoressa Antonia De Rosa, rappresenta da
anni un riferimento qualificato ed insostituibile del percorso di cura del Carcinoma
mammario ed è per questo che, incredule, ne apprendiamo la soppressione.
Ci domandiamo come sia possibile, che alla vigilia dell’attesissima inaugurazione
dell’agognata Radioterapia, in loco, si possano smantellare anelli cruciali del
percorso di cura dei tumori mammari, vedi Screening e Chirurgia senologica.
Si mina, così, la compattezza della presa in carico delle pazienti, smantellando una
assoluta eccellenza come la Chirurgia senologica. Il nostro rammarico non è solo
personale, ma si estende alle future e potenziali malate oncologiche che non
potranno giovarsi del beneficio di un trattamento in linea con protocolli nazionali ed
internazionali, effettuati presso il nostro Ospedale evitando inutili, faticosi e
dispendiosi viaggi.
Siamo più che mai convinte, che richiedendo la mancata soppressione il ripristino
dell’UOSD di Chirurgia senologica, coerentemente a quanto da tutti riconosciuto in
materia di Sanità pubblica, in particolare nel caso delle malattie oncologiche, si torni
a riconoscere l’importanza della centralità del paziente nell’iter di cura, avvicinando
il più possibile l’assistenza medica allo stesso e non viceversa.
La decisione di distanziare le cure dai pazienti potrebbe comportare anche un
notevole danno economico per il bilancio della Regione Basilicata, dovendo
fronteggiare una probabile migrazione sanitaria verso altre realtà regionali limitrofe,
più raggiungibili rispetto al lontano S. Carlo di Potenza e ancor di più al CROB di
Rionero.
