HomeSalute & BenessereCampanaro (Fimmg):Ticket si può migliorare.Magari 1,25 euro su singolo farmaco

Campanaro (Fimmg):Ticket si può migliorare.Magari 1,25 euro su singolo farmaco

…Pillola , per restare in tema, difficile da ingoiare. Ci prova il segretario provinciale del medici di medicina generale Michele Campanaro (Fimmg) che precisa in una nota i motivi della introduzione – a partire dal 1 ottobre- di un ticket 2,50 sulle ricette per le prescrizioni dei farmaci. Importo non dovuto, come ha già ribadito la Regione Basilicata, a quanti appartengono a categorie fragili e che fruiscono di esenzioni. Piuttosto si potrebbe rivedere l’applicazione e l’entità dell’importo riferito a ogni singolo farmaco e per 1,25 euro. E poi un altro aspetto, spesso trascurato, che riguarda il ”valore” del farmaco.”… Ma ciò che questo piccolo provvedimento potrebbe innescare nelle coscienze dei cittadini-afferma Campanaro- è quello di dare “valore” e significato sociale a un prodotto, “il farmaco”, che spesso viene banalizzato e mal utilizzato anche perché “gratuito”. Dibattito aperto. Tocca alla politica ripiegarsi sulla questione, tra tante prese di posizioni che hanno contrassegnato il dibattito delle ultime 48 ore. Domani intanto sit in davanti al Palazzo della Regione e con una lunga serie di interrogazioni che chiedono all’assessore regionale alla Sanità Cosimo Latronico di riferire in aula.

IL COMUNICATO DELLA FIMMG DELLA PROVINCIA DI MATERA
Il ticket, le tasse e la medicina (intesa come farmaco)
Certo, a nessuno piace mettere nuove tasse ai cittadini, tanto meno se la tassa è applicata a chi deve curarsi.
Ma se la/le tassa/e vengono chieste a cittadini di categorie non indigenti per continuare a garantire ai più bisognosi l’erogazione di servizi… ben vengano le tasse!!
Del resto, stiamo parlando di 2,50 euro a ricetta, che non vengono chiesti a un lungo elenco di cittadini che sono di fatto esclusi da tale provvedimento:
* over 65 o con meno di 6 anni, componenti di famiglie con reddito inferiore a 36.000 euro/anno;
* tutti i pazienti con patologie croniche certificate, con relativa esenzione;
* tutti i titolari di esenzione per qualsiasi invalidità civile, infortuni sul lavoro e invalidità per servizio;
* soggetti con reddito minimo, indipendentemente dall’età;
* altre categorie di cittadini (detenuti, vittime di terrorismo, ecc.).
Ricordiamo che, tranne che per le stesse categorie, i cittadini lucani, e non solo, pagano un ticket sulla diagnostica ben più alto.
Sarebbe opportuno che sulla salute non si facesse propaganda politica, ma valutazioni ed eventuali critiche nel merito dei provvedimenti.
I medici di medicina generale hanno sempre valutato positivamente, nell’ovvia commisurazione tra elementi negativi ed elementi positivi, la presenza di una piccola partecipazione di alcuni cittadini alla spesa farmaceutica.
Forse il provvedimento potrebbe essere migliorato, per esempio inserendo il ticket sul singolo pezzo e non sulla ricetta (1,25 euro a pezzo), in maniera che la tassa sia proporzionata all’effettivo quantitativo di farmaco prescritto, e di questo chiediamo una rivalutazione da parte dell’Assessore.
Ma ciò che questo piccolo provvedimento potrebbe innescare nelle coscienze dei cittadini è quello di dare “valore” e significato sociale a un prodotto, “il farmaco”, che spesso viene banalizzato e mal utilizzato anche perché “gratuito”.
Dott. Michele Campanaro
Segretario FÌMMG Matera
Federazione Italiana Medici di Medicina Generale

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