Prima Melfi, poi Matera, poi Lavello e domani chissà a Potenza o Policoro le voci di un ”ricovero” di persona affette da coronavirus potrebbero rincorrersi senza fondamento. Calma e gesso e tanto buon senso il ”che fare” è indicato nelle prescrizioni ministeriali, ma evitiamo allarmismi, ogni situazione va valutata con attenzione evitando che disinformazione e panico prendano il sopravvento, sopratutto da quanto accaduto e sta accadendo in Lombardia. Le bufale accompagnate da varie sintomatologie febbrili…sono dietro l’angolo, come si dice in italiano, o ‘fakes news’ in inglese, per indicare notizie prive di fondamento che stanno subendo una impennata prevedibile quando, per esempio, un imprenditore o un turista sono tornati dalla Cina, senza sapere o verificare se si tratta di Wuhan o peggio di un Paese asiatico. E sì perchè l’epidemia ha un ceppo con gli occhi a mandorla, e non importa se si tratta di Corea, Vietnam o Filippine. Sull’argomento è intervenuto- come da nota che segue- l’assessore regionale alla Salute Rocco Leone. Per restare informati contattate il sito www.salute.gov.it

Coronavirus, Leone: “Evitiamo protagonismo e allarmismo”

“L’emergenza Coronavirus non dovrebbe essere oggetto di strumentalizzazione politica, in Basilicata è stata costituita una task force per gestire eventuali criticità. Il protagonismo, in questi casi, può solo contribuire a generare allarmismi”.
È quanto dichiara l’assessore alla Salute della Regione Basilicata, Rocco Leone, replicando al consigliere di Italia Viva Mario Polese che sulla questione ha depositato una mozione consiliare.
“La task force istituita in Regione Basilicata, secondo le indicazioni ministeriali e dell’Organizzazione mondiale della santità, ha già dato dimostrazione di piena efficienza e tempestività nel caso del cittadino cinese residente a Lavello. A tal fine – prosegue Leone – se un cittadino si presenta in un Pronto soccorso della Regione viene immediatamente sottoposto a un pre-triage per stabilire, in base ai dati anamnestici e clinici, se si tratta o meno di un caso sospetto. Se è un caso sospetto viene subito avviata la procedura prevista. Tutto ciò avviene anche se il paziente si reca dal proprio medico curante. L’ultima circolare ministeriale – prosegue Leone – ha esteso la quarantena immediata anche a tutte le persone che sono venute a contatto con casi conclamati o persone sane ma che comunque sono state a contatto con casi accertati”.