Se la riapertura, dopo due anni, del bar al pianterreno dell’Ospedale ‘’Madonna delle Grazie’’ https://giornalemio.it/cronaca/era-ora-ha-riaperto-il-bar-dellospedale-madonna-delle-grazie/ è stato salutato quasi come un evento di ‘’speranza’’ ( con la lettera minuscola, naturalmente, come è tutta la mediocre storia della sanità lucana) per un avvio della ripresa degli investimenti, quel caffè continua a essere ‘lungo’ e ‘amaro’ per tanti cittadini materani. Cittadini come Antonio Nacci, nel ruolo di responsabile provinciale del Pci, tra i pochi a non mollare e a denunciare in sede ministeriale quello che non va, alle prese con liste di attesa spropositate, servizi carenti, obblighi a recarsi presso l’Aor al San Carlo di Potenza, che ha i suoi limiti- nonostante l’accentramento di funzioni e risorse. Senza dimenticare che la migrazione sanitaria è un dato di fatto, verso la Puglia per i materani e la Campania per i potentini. Segno che serve una inversione di rotta. Il modello di accentramento gestionale, un pozzo di San Patrizio dispendioso come quello regionale, non funziona. E allora occorre tagliare risorse e funzioni in quel di Potenza, restituendo autonomia decisionale e gestionale agli ospedali e al sistema sanitario delle due province. La gente deve potersi curare, e in tempi ragionevoli, a casa e dove riceve garanzie per il diritto alla cura. Il comunicato della Asm del 13 agosto scorso, che fa un bilancio su quanto è stato fatto (100 assunzioni dall’inizio del 2024) e quello che si intende fare per il futuro deve fare i conti su volontà, risorse adeguate e possibilità concrete di avere una sanità efficiente. E qui è il punto. C’è volontà di farlo. Ai rappresentanti del Materano, assessore alla Sanità compreso che è di Nova Siri, il dovere di insistere e di battere i pugni sui tavoli di via Anzio. Basta con sprechi e posizioni consolidate. I cittadini, e non solo da Matera, attendono i fatti. Il resto sono annunci e raggiri.

Comunicato Stampa
Una cosa normale come un bar all’interno di una struttura ospedaliera diventa nel caso dell’Ospedale di Matera un momento eccezionale.
Alla presenza del commissario straordinario dell’ASM Maurizio Friolo, del vice sindaco Antonio Materdomini e del presidente della IV commissione regionale politica sociale Nicola Massimo Morea, si sono riaperte finalmente le porte di un posto dove i cittadini possono trovare sollievo, anche solo per un caffè, per riprendersi dalle fatiche fisiche e morali ogni qual volta varcano l’ingresso dell’Ospedale “Madonna delle Grazie”.
Forse sarebbe meglio se gli intervenuti istituzionali diano risposte sulle lunghe liste di attesa, compreso l’attesa nel girone dantesco che è lo spazio adibito nei pressi delle casse Cup, o dare risposte del perché esami come una TAC delle Coronarie non si può effettuare presso questo stesso ospedale ma bisogna “recarsi” “obbligatoriamente” presso l’AOR “San Carlo” di Potenza dopo un giro vizioso per effettuare la prenotazione.
Ma la risposta che dovrebbero dare, ma che non daranno, riguarda una struttura a pochi metri dal tanto agognato bar; stiamo parlando della realizzazione del bunker per la radioterapia, i cui lavori sono fermi ormai da tempo nonostante sul tabellone del cantiere il fine lavori riporti la data del 23/01/2024.
I cittadini vi “ringrazieranno” per il caffè, ma continueranno ad imprecare contro chi nel passato e nel presente non ha consentito con le scelte politiche operate di fruire di servizi sanitari efficienti e tempestivi .
A noi in questa fase il compito di vigilare e denunciare, intanto aspetteremo le consuete risibili giustificazioni.

Antonio Nacci
responsabile provinciale del Pci
LA NOTA DELLA ASM SULLE ASSUNZIONI
ASM: 100 ASSUNZIONI DA INIZIO ANNO. ALTRE 140 IN ARRIVO ENTRO FINE 2024
Con il Piano attuativo del DM 77 sulla sanità territoriale, previste ulteriori 250 assunzioni
L’Assessore Latronico: “numeri rilevanti, segno tangibile di concretezza”
Sono 100 le assunzioni già effettuate dall’Asm dall’inizio del 2024. Per la maggior parte si tratta di sanitari, in particolare 23 medici e 70 del Comparto (di cui 32 infermieri e 15 OSS). Prime misure di rafforzamento anche per la macchina tecnica e amministrativa, le cui figure professionali richiedono un innesto poderoso di risorse fresche.
Ai 4 dirigenti (2 amministrativi e 2 ingegneri) già in servizio si aggiungeranno a breve ulteriori professionalità, tra i quali geometri, ingegneri, assistenti e collaboratori amministrativi.
Le assunzioni già avviate e da completare nella restante parte dell’anno sono invece 140 e riguardano in particolare medici (con oltre 30 professionisti tra pronto soccorso, cardiologia, malattie infettive etc.), dirigenti sanitari (psicologi e farmacisti in particolare), e personale del Comparto. Tra i numeri più importanti i 44 infermieri da assumere nel 2024 complessivamente tra scorrimento di graduatoria e stabilizzazione, i 24 OSS, i 20 tra assistenti e funzionali amministrativi.
Un corposo pacchetto di assunzioni al quale cui si aggiungeranno, nei prossimi mesi, le assunzioni previste dal piano attuativo del DM 77 del 2022, ovvero la riforma dell’assistenza territoriale con la istituzione della figura dell’infermiere di famiglia, delle centrali operative territoriali, degli ospedali di comunità etc.
Il piano deliberato dall’Asm, ed attualmente al vaglio della Regione Basilicata, prevede l’assunzione di oltre 250 professionisti, tra i quali 190 infermieri, 6 medici, 44 Operatori Socio Sanitari ed altro personale sanitario e amministrativo.
“L’auspicio è che, a fronte di un fabbisogno considerevole –afferma il Commissario Straordinario dell’ASM, Maurizio Friolo- si riescano a trovare le professionalità in numero sufficiente, considerato che negli ultimi tempi anche per il personale del Comparto si registrano elevate partecipazioni ai concorsi e agli avvisi, a cui seguono poche accettazioni delle proposte di assunzione da parte dell’Asm. Ciò accade poichè molte aziende sanitarie, dopo i blocchi degli anni scorsi, stanno assumendo in modo massiccio e quindi i candidati hanno molteplici possibilità di scelta sulla sede di lavoro”.
“Sono numeri rilevanti – ha commentato l’Assessore regionale alla Sanità, Cosimo Latronico – e come tali non necessitano di ulteriori spiegazioni. Si tratta di un percorso avviato da qualche tempo e che proseguirà ancor più proficuamente nei prossimi mesi, poiché la strategia del governo regionale è chiara sin dall’inizio: rafforzare la sanità del Materano in un’ottica di crescita armoniosa dell’intero sistema sanitario lucano”.
Matera, 13 agosto 2024
